STORIE DI EX/2 Cinzia Cracchi “Come al solito fa la vittima”


BOLOGNA, 3 DIC. 2010 – Uno che non ha mai costruito nulla. Così appare Delbono agli occhi della sua ex compagna ed ex segretaria Cinzia Cracchi, che, ovviamente, ha molto da ridire sulla lettera diffusa dal suo ex partner. In particolare non le vanno giù le seguenti righe: "Ho mischiato per un periodo la mia attività pubblica con la mia sfera privata – scrive Delbono – e non ho compreso in tempo il cinico opportunismo di chi era parte di quella sfera". BASTAVA SI FOSSE COMPORTATO DA PERSONE PERBENE "Non vedo nessun cinico opportunismo da parte mia – commenta Cinzia Cracchi -, lui mi ha usato e messo nei guai facendo cose che non si fanno. Sono 50 anni che non lo capisce, è una vita che non riesce a costruire niente..". E poi taglia corto: "Bastava che si comportasse come una persona perbene".PER LUI I CATTIVI SONO SEMPRE GLI ALTRI"Vorrei solo pensare di aver fatto un brutto sogno – continua la Cracchi -, questa storia non mi interessa, non è affar mio e non mi accanisco". Eppure a Delbono che si difende dicendo di non essere "una mela marcia della politica", la Cracchi replica secca: "Questo lo sa lui", rimarcando poi risentita: "Per lui sono sempre gli altri i cattivi…".TROPPO PRESTO PER LE SCUSEResta perplessa sulle scuse fatte alla città: "Mi sembrano premature. Queste forse sono cose che bisognerebbe dire alla fine della vicenda", alludendo al fatto che il Cinzia-gate è solo un filone dell’inchiesta e che resta aperto quello sulla presunta corruzione di Delbono per i suoi rapporti con alcuni imprenditori locali. Poi aggiunge: "Non ho mai sentito un sindaco chiedere scusa a Bologna per qualcosa". Ancora più critica sulla scelta di patteggiare: "Certo che se uno sa di non aver fatto niente, non propone il patteggiamento ma fa di tutto per avere l’assoluzione piena". E se il patteggiamento viene proposto anche per non compromettere – ha scritto l’ex sindaco – "la mia fisionomia professionale"? "Cioé l’ha fatto per salvare la cattedra all’Università?", chiede Cinzia. E sentenzia: "Insomma lo fa perché gli conviene, come per tutte le cose".

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