Stop alla pubblicità indigesta a Barilla


PARMA, 9 DIC. 2011 – Paragonare le mele con le pere. Questo ha fatto la Plasmon secondo Barilla. Una campagna pubblicitaria uscita sul web e sulla stampa la settimana scorsa, mette a confronto le caratteristiche del biscotto Plasmon con quella di una "Macina" del Mulino Bianco. Secondo lo spot, quest’ultima, come tutti i biscotti per adulti, potrebbe contenere livelli di pesticidi "anche molto superiori ai limiti di legge stabiliti per i bambini" al di sotto dei tre anni.La reazione di Barilla a tale campagna si è fatta subito sentire. Si tratta di "un’azione grave e sleale, contraria a tutti i principi di un’informazione chiara e corretta e contraria alla sana concorrenza ed etica comportamentale", ha detto il gruppo parmigiano. Che ha aperto un contenzioso con Plasmon, per tutelare la propria immagine.Per ora ciò che ha portato a casa è un provvedimento del Tribunale di Milano che ordina alla Plasmon di sospendere la campagna pubblicitaria, in attesa del giudizio di merito. La prossima udienza è fissata il 28 dicembre e per il gruppo presunto diffamante c’è tempo fino al 22 dicembre per presentare le proprie difese.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet