Stoner e la Ducati tornano a vincere, Rossi quasi Mondiale


PHILLIP ISLAND (AUSTRALIA), 18 OTT 2009 – Casey Stoner ha vinto il MotoGp di Phillip Island: il pilota australiano, che giocava in casa davanti al suo pubblico, chiude così definitivamente un periodo difficile, nel quale era stato costretto a saltare tre gare consecutive per motivi di salute, e riporta la sua Ducati sul gradino più alto del podio. Un ottima premessa per il campionato del prossimo anno, nel quale Stoner e la Rossa di Borgo Panigale potranno tornare a lottare per il titolo Mondiale.ROSSI QUASI CAMPIONE – Titolo che quest’anno, invece, sembra già assegnato a Valentino Rossi: il Dottore ha chiuso la gara australiana al secondo posto, dopo aver lottato invano per la vittoria proprio con Stoner. Poco male: il suo compagno-rivale Lorenzo, infatti, firma l’ennesimo disastro stagionale tamponando alla prima curva del primo giro l’incolpevole Nicky Haiden e andando a finire in terra. I venti punti guadagnati da Rossi portano il distacco complessivo a 38 punti: un gap che sembra proprio incolmabile, a sole due gare dal termine.LA GARA – Dopo il colpo di scena iniziale, la situazione in testa si è stabilizzata con una lotta a due tra Stoner, in testa, e Rossi ad inseguire, dopo essere riuscito a scavalcare lo spagnolo Dani Pedrosa, autore anche oggi di una bella partenza con la sua Honda. La coppia ha mantenuto un ritmo forsennato, facendo rapidamente il vuoto, con tempi vicini a quelli fatti registrare nelle prove ufficiali per quasi tutta la durata della gara. Solo un paio di volte Rossi ha cercato di insidiare la leadership di Stoner, che però ha reagito prontamente e con decisione a tutti gli attacchi, dimostrando di essere guarito da ogni tipo di malessere. Aiutato anche dall’atmosfera creata dai 50.000 tifosi presenti a Phillip Island. Valentino ha tentato il suo affondo più credibile inventandosi una traiettoria in una curva in discesa, senza successo. Poi ha deciso che, fuori gioco Lorenzo, anche la piazza d’onore andava bene. Dietro, intanto, gli avversari erano sempre più lontani ben poco. Lo spagnolo Pedrosa, terzo sul traguardo, alla fine ha accusato un ritardo su Stoner di oltre 22 secondi. Alex De Angelis, con una Honda privata, che nei primi giri era riuscito in qualche modo a rimanere nella scia di Pedrosa, ha conquistato un bel quarto posto, ma staccato dal vincitore di quasi 32". A parte Rossi ed il sammarinese De Angelis, la pattuglia azzurra non ha brillato. Solo sesto Andrea Dovizioso con la Honda ufficiale, settimo Marco Melandri con la Kawasaki e undicesimo Loris Capirossi con la Suzuki. LE ULTIME DUE GARE Tra una settimana la classe regina del motociclismo torna in pista per il penultimo gp della stagione, che si correrà a Sepang, in Malesia. Rossi su quella pista ha sempre fatto gare molto belle, ha vinto due titoli nel 2003 e nel 2005 e la usa spesso d’inverno, per i test. Per Lorenzo si profilano due gare difficili. Non ha più margini d’errore, se vuole arrivare a Valencia con una speranza di potersi giocare il tutto per tutto in patria. Qui potrà sperare sui brutti ricordi di Valentino del 2006 (quando perse il titolo per una caduta a vantaggio di Hayden) e sul pubblico di casa.ROSSI: "SE FOSSI CADUTO NON AVREI MERITATO IL TITOLO" – "Dal secondo giro, quando ho visto la lavagna con scritto: Lorenzo Out, ero un po’ interdetto, perché non sapevo cosa fare – ha detto Valentino Rossi a fine gara – Ho pensato che se fossi caduto anche stavolta allora sarebbe stato giusto che il titolo andasse a lui. Quindi ho cercato di guidare forte per non far scappare Stoner, ma senza esagerare. A tre giri dalla fine anche preso Stoner, grazie ad un giro in 1’30.5, però non ce l’ho fatta a sorpassarlo. Vincere sarebbe stato meglio, ma va bene così".

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