Start up, l’Emilia Romagna è seconda


DbGlove, un dispositivo indossabile per persone cieche e sordo-cieche che consente l’utilizzo di smartphone e tablet; LyB – Leave Your Baggage, un servizio di deposito bagagli in centro città; Remidi T8, un guanto per performance musicali, sono i progetti finalisti selezionati tra le 219 idee candidate a GoBeyond, il contest ideato e promosso da SisalPay per trasformare idee imprenditoriali in realtà di successo. I business model dei tre team finalisti, annunciati domenica 24 maggio sul palco del Wired Next Fest, sono stati giudicati i più validi dalla giuria. In base ai dati InfoCamere-Registro delle imprese, in Italia le start-up innovative continuano a crescere a ritmi sostenuti e ad oggi risultano iscritte, a livello nazionale, 3.962 imprese. L’Emilia Romagna è seconda tra le regioni per numero di start-up (476), pari al 12% del totale nazionale. Di queste circa il 37% non ha ancora compiuto l’anno di vita dall’inizio effettivo dell’attività; il 30% ha un’età compresa tra 1 e 2 anni e il 19% tra 2 e 3. Solo il 15% supera i 3 anni. A livello provinciale, a Bologna sono iscritte 127 start-up innovative; seguono Modena (106), Reggio Emilia (51), Parma (48), Forlì Cesena (32), Ravenna (31), Ferrara (30), Piacenza (26), Rimini (25). È proprio da questa constatazione che nasce GoBeyond, l’iniziativa che mette a disposizione del vincitore, oltre a un contributo economico iniziale di 50mila euro, anche e soprattutto l’expertise di realtà d’eccellenza quali Google, Gruppo Condé Nast, RTL 102.5 e di una rete di partner selezionati tra le più prestigiose aziende che operano sul territorio italiano, che per sei mesi sosterranno il neo imprenditore nelle fasi dello sviluppo dell’impresa.

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