Stangata del governo, lavoratori già mobilitati


REGGIO EMILIA, 27 MAG. 2010 – Niente mani nelle tasche degli Italiani dice il premier Berlusconi illustrando la Finanziaria. Anche perché di soldi non ce ne sono, nemmeno nelle tasche dei lavoratori del pubblico, nonostante ci sia chi si ostina a reputarli più fortunati di quelli dei settori privati. A frugargli in saccoccia stamattina, agli iscritti alla Funzione Pubblica Cgil, si sarebbe trovato solo dei gran volantini. Fotocopie che a Reggio Emilia sono state distribuite davanti agli enti locali e aziende sanitarie pubbliche maggiormente significativi della città e della provincia contro la manovra varata dal governo sui servizi e sul welfare.Una nota inviata dalla Camera del Lavoro reggiana spiega che "quella di stamattina è la prima di una serie di iniziative che vedranno scendere in campo la categoria: continuerà infatti l’azione di presidio e di volantinaggio a partire dalla prossima settimana nel centro urbano della città nei giorni di mercato". Il volantinaggio andrà avanti fino al 12 giugno, giorno in cui a Roma si terrà la grande manifestazione annunciata ieri dalla Cgil."Le Rsu e i Comitati degli Iscritti FP CGIL esprimono il proprio dissenso per la pesantissima manovra che il Governo ha varato ai danni del lavoro pubblico, dei servizi e del welfare universale", sono le parole che si leggono sul volantino distribuito stamane. I punti che gli iscritti alla Cgil non digeriscono sono: il blocco dei contratti per 4 anni, "significa – spiegano – penalizzare chi lavora tutti i giorni per garantire i servizi ai cittadini; l’aumento dei tempi di pagamento delle liquidazioni e la riduzione delle finestre di uscita, il che equivale a dire ledere diritti maturati in una vita di lavoro; il blocco del turnover e la riduzione degli organici, vale a dire la diminuzione dei servizi offerti; l’inasprimento dei tagli alle Regioni e ai Comuni, ovvero la destrutturazione dello stato sociale."Ancora una volta i soliti noti", conclude il volantino della Fp-Cgil. "Lavoratori dipendenti e pensionati pagheranno attraverso questa manovra che si prospetta fortemente iniqua, mentre resteranno intatti i grandi patrimoni e non si intravede nessun intervento strutturale per combattere efficacemente l’evasione fiscale e far emergere l’economia sommersa."

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