Standard & Poor’s: Emilia declassata


26 SETT. 2011 – Da A+ ad A, con outlook negativo. Così l’agenzia di rating Standard & Poor ha deciso di livellare i giudizi sulla Regione Emilia-Romagna e il Comune di Bologna. Un declassamento che arriva dopo quello del 20 settembre ai danni del debito italiano (sempre diminuito da A+ ad A). Una bocciatura, quella sugli enti locali (insieme al comune emiliano e alla Regione ci sono altri 9 enti territoriali), che è una prassi. Come spiega il governatore Errani: "l’agenzia più volte ha dichiarato che il proprio modello di analisi e di indagine economico-finanziaria non prevede che il rating degli enti territoriali possa essere superiore a quello dello Stato"."L’agenzia, nelle motivazioni che ci ha trasmesso – ha detto Errani – oltre a spiegare che la propria metodologia di analisi prevede l’automatico adeguamento del rating ad un valore non superiore a quello dello Stato, ci assegna un "merito di credito indicativo pari a AA-". In altre parole, "senza il parametro del debito sovrano nazionale, potrebbe essere questa la nostra collocazione più realistica". Si tratterebbe, quindi, di un parametro superiore a quello riconosciuto all’Italia nelle scorse settimane. Resta la mia convinzione che questa regione abbia in sé le risorse per uscire dalla crisi, purché vi sia a livello nazionale un quadro di scelte forti e di sviluppo che accompagnino l’intero Paese in questa direzione".Al presidente dell’Emilia-Romagna fa eco il vicesindaco di Bologna Silvia Giannini. "Il declassamento purtroppo dipende dal fatto che ancora questo Governo non dimostra capacità di riuscire a risolvere i problemi del Paese per quanto riguarda la crescita, anzi, le manovre che sono state fatte sono recessive, quindi potrebbero far si che non si riescano a raggiungere gli equilibri di bilancio pubblico, di riduzione del debito e dell’indebitamento. Va detto – ha continuato la vice di Merola – che anche in questa revisione il Comune di Bologna ha un merito di credito particolare, se non ci fosse questa situazione difficile dell’Italia il Comune di Bologna meriterebbe secondo S&P un AA, che è addirittura superiore dell’A1 che aveva l’Italia precedentemente. Abbiamo un merito di credito particolare, ma non possiamo avere un rating superiore a quello della Repubblica italiana"

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