Stagione 2014 buona ma si guarda al meteo


Non come il 2013, che era stata un’annata straordinaria, ma le previsioni di Assoenologi riallineano la vendemmia 2014 alle medie degli ultimi cinque anni in Emilia-Romagna, con una produzione di 6 milioni 600 mila ettolitri di vini e mosti. Rispetto alla straordinaria annata 2013 si tratta di una riduzione del 10% come dato medio regionale, più contenuta in Emilia. Lo sottolinea la Regione Emilia-Romagna. Le stesse previsioni prospettano sul piano nazionale un calo del 7% sulla media del periodo 2009-2013 e del 13,5% sul 2013. Per il Nord Italia si prevede il -15%, con cali consistenti, attorno al 20%, in Veneto, Piemonte e Lombardia. L’Emilia-Romagna, per il terzo anno consecutivo, si conferma la seconda regione italiana più produttiva dopo il Veneto. Lo slittamento in avanti della raccolta per le condizioni meteo ha riguardato anche il piacentino, una delle zone produttive più interessanti, e le altre aree dell’Emilia. Nella parte occidentale della regione la vendemmia è iniziata nell’ultima decade di agosto con la raccolta delle uve bianche precoci e basi spumante (Pinot e Chardonnay). Tra il 5 e il 10 di settembre si è partiti con il conferimento delle uve di Trebbiano, Pignoletto, Malvasia, Ortrugo e Ancellotta, mentre dal 20 di settembre sarà la volta del Lambrusco Marani e Lambrusco Salamino nel modenese. Dalla fine di settembre partirà la raccolta delle uve di Croatina e Barbera, uve utilizzate per la produzione del Gutturnio. Dal 10 ottobre verranno staccati i grappoli di Lambrusco di Sorbara, mentre dal 20 dello stesso mese quelli di Lambrusco Grasparossa. Per la qualità, se il mese di settembre sarà favorevole si otterranno buoni risultati, anche se i vini saranno probabilmente caratterizzati da una gradazione alcolica inferiore alle annate precedenti. Per questo la giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore Rabboni, una delibera che accoglie le richieste dei Consorzi di tutela per la riduzione di 0,5 gradi del titolo alcolico naturale delle uve Doc. E’stata anche concessa la possibilità di arricchire i prodotti di questa vendemmia fino a 1,5 gradi alcolici.

E parla di “buona vendemmia” anche l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni. “Molto dipenderà dall’andamento meteo delle prossime settimane, che inciderà su oltre l’80% delle uve ancora in campo” ha però precisato Rabboni, che la settimana prossima sarà in Romagna. Un clima positivo, ha aggiunto, potrà “favorire un concreto miglioramento della qualità delle uve e garantire un buon prodotto”. Per Rabboni, “ci sono le condizioni, insomma, perché continui il trend di crescita qualitativo dei nostri vini e del processo di affermazione sui mercati internazionali. Due obiettivi che in questi anni abbiamo perseguito, sostenendo investimenti per il rinnovo dei vigneti, la modernizzazione delle cantine e la promozione sui mercati esteri. Dal 2008 al 2013 le risorse pubbliche per il comparto vitivinicolo sono state superiori ai 200 milioni di euro. Nonostante le avversità climatiche del 2014, il sistema in Emilia-Romagna ha retto meglio che altrove, proprio grazie a questo sforzo di qualificazione e modernizzazione che continuerà nei prossimi anni. Circa 50 milioni di risorse Ocm sono infatti in arrivo per il biennio 2014-2015, oltre ai finanziamenti del nuovo Psr. Proprio in questi giorni – ha concluso – è aperto un bando con scadenza il 29 settembre, che stanzia ulteriori 3,8 milioni per sostenere progetti di sviluppo delle aziende agricole e vitivinicole con attività di trasformazione e commercializzazione”.

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