Squinzi: “Riforme e semplificazione sul lavoro”


Calcio, crescita e governo. Dal palco dell’assemblea generale di confindustria Modena, dove è stato invitato per partecipare a una tavola rotonda su ‘Europa imprese e lavoro’ insieme all’economista Alberto Quadro Curzio e al giuslavorista Pietro Ichino, il numero uno degli industriali italiani, Giorgio Squinzi, parte dal suo Sassuolo, “esempio di localizzazione”, per ricordare lo sviluppo del colosso Mapei nel mondo e lanciare il guanto di sfida: “Dateci un Paese normale e vi faremo vedere noi”.

 

Arrivato al forum Monzani dribblando le domande dei cronisti, sul palco il presidente di Confindustria torna a pungere il governo sul bonus di 80 euro, salvo poi però individuare nella crisi dei consumi interni la vera spina nel fianco dell’economia italiana “Non eravamo esattamente d’accordo – dice –, ma era importante ottenere un buon risultato elettorale alle Europee”. Una frecciata alla quale Squinzi cerca di rimediare poco dopo chiedendo le riforme: in particolare semplificazione e lavoro più flessibile.

 

Sul palco dell’assemblea che ha eletto Caiumi presidente di Confindustria Modena anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, il quale, alla sua prima uscita ufficiale, ha proposto agli industriali locali un patto per la crescita intelligente puntando su green economy e made in italy.
Dal forum Monzani si cerca insomma di tracciare una rotta verso una più completa riforma del lavoro. E la presenza di Ichino non è un caso. Il senatore Pd spiega come si intende procedere: contratti indeterminati di nuova generazione e revisione degli ammortizzatori sociali.
Suscitando oggi, la levata di scudi della Uil: “Non si tocchi la cassa integrazione” afferma il segretario Tollari invitando piuttosto a puntare di più sull’Europa.

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