Squinzi: “Più coesione,più sicurezza”


MODENA, 20 NOV. 2012 – Una capacità produttiva del 91,1 per cento rispetto a quella pre sisma. E’ il dato relativo alle imprese interessate dal terremoto, registrato a sei mesi esatti dalle scosse del 20 maggio. Una dimostrazione di quanto sia stata forte e decisa la reazione del tessuto produttivo emiliano, a fronte di danni che hanno coinvolto il 68 per cento delle aziende in maniera diretta e il 66 per quanto riguarda i ritardi nei pagamenti e i problemi alla catena distributiva. E’ anche attraverso i risultati di questa ricerca, realizzata dall’istituto Ipso, che gli imprenditori si sono potuti confrontare oggi nella sede di Confindustria Modena con le istituzioni, da cui – dati alla mano – non si sentono adeguatamente sostenuti. Il presidente nazionale di Confindustria Giorgio Squinzi, che ha partecipato alla discussione, dà un giudizio positivo della ricostruzione. Anche se, precisa rivolto al sottosegretario Catricalà collegato da Roma, rimangono delle criticità. Prima fra tutte la messa in sicurezza degli edifici dell’area terremotata. Squinzi prende a esempio l’Emilia anche per il confronto in corso in tema di produttività. “Serve maggiore coesione – ha detto – bisogna remare, come Paese, tutti nella stessa direzione per uscire dalla crisi"

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