Squinzi: “Dati Italia drammatici”


E’ un “dato drammatico” quello di oggi sull’occupazione, dice poi il leader degli industriali Giorgio Squinzi. “Siamo tornati ai livelli peggiori. Questo è quello su cui dobbiamo riflettere: ritrovare la capacità di trovare lavoro, e questo può venire solo dalle imprese”. E continua: “Mi auguro che accada qualche miracolo nell’ultimo trimestre”, ma sul fronte del Pil anche nel 2014 “stiamo andando oramai verso un dato negativo dello 0,2 o 0,3”, dice il presidente di Confindustria al Meeting di Rimini, “è un Paese che ha bisogno di una scossa”. L’Italia vive oggi una “situazione economica drammatica”, avverte il leader degli industriali. Servono “decisioni anche dolorose ma che ci portino verso la crescita. Se mi dicono che bisogna fare dei sacrifici sono pronto, ma i nostri sacrifici devono avere una prospettiva, una visione di lungo termine”, dice. “E non prendiamo come scusa l’evoluzione del Pil negativa anche in Germania, non è una buona scusa”. E ha concluso: “Se i giovani non lavorano è a rischio il futuro del paese”.

“I dati di oggi sono in contraddizione con quelli degli scorsi mesi, quando la disoccupazione era in diminuzione. Serve più tempo per vedere se il programma “garanzia giovani” incide sul problema strutturale della disoccupazione giovanile. Lo afferma il sottosegretario al Lavoro Luigi Bobba commentando al Meeting di Comunione e Liberazione i dati sull’occupazione. “Vedremo se per la fine dell’anno – conclude Bobba – la disoccupazione giovanile diminuirà”. E ancora: “Piuttosto che fare bracci di ferro sull’articolo 18, pensiamo a riscrivere lo statuto dei lavoratori per adeguarlo alle nuove condizioni del mercato del lavoro”, ha continuato il sottosegretario. “Pensiamo ad esempio – spiega – al diritto della formazione: se non lo si tutela non si difende davvero chi lavora. Insomma, non facciamo battaglie su totem ideologici ma concentriamoci su quelle che devono essere tutele reali”.

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