Squinzi: “Bisogna credere nella ripresa”


“Speriamo: bisogna crederci e serve ottimismo”. Così, all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Modena e Reggio Emilia, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha commentato l’ipotesi della ripresa dell’economia per la metà del 2014. Riferendosi ai dati messi secondo cui dal 2007 al 2013 sono stati persi circa nove punti di Pil, Squinzi ha poi aggiunto che: “C’è stata una valutazione del Centro studi Confindustria che dice che recupereremo i livelli pre-crisi nel 2021, speriamo di sbagliarci”. Guardando, ancora, allo scenario generale, ha poi toccato il tasto degli investimenti: “L’Italia – ha osservato – deve essere un paese appetibile per tutti gli investitori: quelli che vengono dall’estero ma anche quelli che sono in Italia. Bisogna ricreare le condizioni perché lo possano fare con facilità, tranquillità e senza i condizionamenti cui dobbiamo fare fronte in questo momento”. “La mia stima per Saccomanni è altissima”, ha poi sottolineato Giorgio Squinzi, “Stimo molto Saccomanni – ha aggiunto – essendo stato, tra l’altro, consigliere superiore di Banca d’Italia quando lui era Direttore generale”. E ha poi voluto ribadire che il problema non è la legislazione sul lavoro, ma creare lavoro”, ha concluso.

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