Spiragli di ottimismo per meccanica e subfornitura


Spiragli di ottimismo dalle imprese del comparto della meccanica e della subfornitura emiliano-romagnolo, con circa un imprenditore su due che giudica particolarmente positive le performance aziendali attuali, nonostante la chiusura dell’esercizio 2013, rispetto al 2010, veda una spaccatura su tre fronti con un 35,5% che lamenta un calo di fatturato e un 33,3% che ha registrato una crescita. A rassicurare le imprese, infatti, il portfolio ordini attuale che permette di sostenere le esigenze finanziarie di quasi sei aziende su dieci e una liquidità giudicata sufficiente o buona.

Positive anche le attese sul fatturato 2014, con solo il 6,1% che prevede un peggioramento della propria situazione finanziaria. Radicata fiducia non solo per le performance della propria azienda, ma anche per l’andamento generale del mercato in cui operano: un’azienda su due ipotizza una crescita a livello generale del settore nei prossimi tre anni e un 40,9% crede che non ci saranno grosse variazioni rispetto all’andamento attuale.

Questa la fotografia delle imprese del comparto della meccanica e della subfornitura emiliano-romagnolo scattata da Senaf in occasione di Mecspe, fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione (Fiere di Parma, 27 -29 marzo). Si tratta di un forte segnale anche per il comparto manifatturiero dell’Emilia-Romagna, settore strategico per cui operano le aziende della meccanica e della subfornitura, il quale, secondo Movimprese, conta 46.447 imprese attive a fine 2013.

Nelle singole province si registrano, nello stesso periodo, a Modena 10.067 aziende (pari al 21,7% del totale regionale), Bologna 9.128 (19,7%), Reggio-Emilia 7.095 (15,3%), Parma 5.375 (11,6%), Forlì-Cesena 3.789 (8,2%), Ravenna 2.908 (6,3%), Ferrara 2.725 (5,9%), Rimini 2.709 (5,8%) e Piacenza 2.651 (5,7%).

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet