Spionaggio in Formula uno: patteggiano quattro tecnici McLaren


MODENA, 21 FEB. 2009 – E’ stato stabilito ieri in udienza davanti al gip del Tribunale di Modena il patteggiamento dei quattro tecnici della McLaren implicati nella spy story della F1, che per il passaggio di progetti segreti della Ferrari portò già in sede sportiva alla maximulta di 100 milioni di dollari per la scuderia inglese e all’azzeramento dei punti nella classifica costruttori del 2007.Archiviata invece l’indagine per il boss del team anglo-tedesco Ron Dennis e per l’ad Martin Whitmarsh. Pagheranno invece ciascuno 150.000 euro (la pena detentiva è stata commutata in pecuniaria) il capo degli ingegneri Paddy Lowe, il coordinatore dei tecnici Jonathan Neale e il capo dei disegnatori Rob Taylor; più alta la pena per Mike Coughlan, ex progettista McLaren, che dovrà versare 180.000 euro. Coughlan era il referente della scuderia di Nigel Stepney, ex capo meccanico Ferrari ancora indagato dalla procura modenese per il trasferimento proibito di progetti e anche per danneggiamento. La spy story ebbe infatti inizio quando fu trovata polvere all’imbocco dei serbatoi delle Ferrari in procinto di correre a Montecarlo nel maggio 2007. In incidente probatorio si è stabilito che era compatibile con quella poi sequestrata nelle tasche dei pantaloni da lavoro di Stepney. L’inchiesta penale condotta dal pm Giuseppe Tibis è giunta a riconoscere colpevoli di riproduzione abusiva di materiale coperto da copywright i quattro tecnici che hanno patteggiato, difesi dall’avvocato Ennio Amodio. Nei confronti di Dennis e Whitmarsh la Ferrari aveva già ritirato la querela per appropriazione indebita e rivelazione di segreto industriale. Il gip Barbara Malvasi ha decretato per i due anche l’archiviazione dell’inchiesta per i reati di frode sportiva e duplicazione abusiva di banca dati.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet