Spilamberto. “I cassonetti con la tessera servono a poco”


SPILAMBERTO (MO), 11 NOV. 2011 – Cassonetti che si aprono solo passando un’apposita tessera magnetica. Parte a Spilamberto, nel modenese, una sperimentazione studiata insieme da Hera e Regione Emilia-Romagna. La nuova modalità per gettare la spazzatura non convince però tutti i cittadini. Il Movimento 5 Stelle, che da sempre privilegia l’argomento rifiuti nella propria agenda, non vede in questo progetto un gran valore aggiunto. "Ci sembra – si legge sul sito di Spilamberto 5 Stelle – che tale iniziativa non miri a politiche di vera riduzione e al riciclo e riuso della materia prima impropriamente chiamata rifiuto. Il progetto che verrà attuato risulta limitato poiché ha come unico risultato di impedire ai cittadini dei comuni limitrofi di conferire rifiuti a Spilamberto. Il punto è che l’attenzione è indirizzata solo a difendersi da comportamenti poco corretti di altre persone, senza sfruttare tutte le possibilità che la gestione dei rifiuti può oggi offrire. Inoltre il Badge o tessera non riconosce il genere di rifiuto introdotto nel cassonetto, quindi se la carta viene erroneamente collocata nel cassonetto della plastica o viceversa per il tesserino non ci sarà nessuna differenza; è comprovato che il sistema basato sui cassonetti provoca l’aumento costante della produzione dei rifiuti e la raccolta differenziata rimane a livelli troppo bassi che non riescono a superare, se non in casi eccezionali, il 35% di raccolta differenziata, percentuale prevista dal decreto Ronchi.""Secondo il nostro punto di vista – continua il Movimento – per risolvere il problema rifiuti ci vogliono delle scelte rivoluzionarie che vanno attuate con politiche strategiche e culturali. Occorre una completa riorganizzazione del servizio con l’eliminazione dal territorio di tutti i cassonetti e l’attivazione della raccolta domiciliare “Porta a porta”, tramite la consegna a tutte le famiglie degli strumenti per la raccolta differenziata."

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