Spettacolo a Shangai, trionfano le McLaren


SHANGHAI, 18 APR 2010 – Finisce nel segno di Jenson Button e della McLaren un emozionante Gran Premio di Cina condizionato dall’inizio alla fine dall’intermittenza della pioggia. Così, così le Ferrari che sbagliano a cambiare subito le gomme, con Fernando Alonso che anticipa la partenza e viene punito con un drive throught, rimonta e termina quarto, e Felipe Massa che non va oltre il nono posto con l’unica soddisfazione d’aver sorpassato poco prima della bandiera a scacchi l’ex compagno di squadra Michael Schumacher. Un sette volte campione del mondo apparso sempre più appannato e costretto a vedere di nuovo sul podio l’altro tedesco alla Mercedes Nico Rosberg, anche in testa alla gara nei primi. Bella prova di Lewis Hamilton finito secondo dietro al compagno di squadra e nuovo leader del Mondiale: l’inglese, primo pilota di colore della storia della Formula 1, subisce un’indagine da parte dei commissari Fia per il sorpasso e contro sorpasso in entrata e in uscita dai box con la Red Bull di Sebastian Vettel, che gli costerà soltanto un richiamo verbale, senza penalizzazioni. Pronti via ed è subito pioggia, ma a singhiozzo: comincia un valzer di cambi di gomme, sorpassi ed incidenti che costringono all’ingresso della safety-car. Al semaforo verde Alonso brucia con la sua Ferrari le due Red Bull e balza nettamente in testa alla seconda curva, quando un incidente alla Force India di Adrian Sutil provoca la prima entrata in pista della safety car. I replay della tv non lasciano spazio a dubbi: Fernando ha anticipato la partenza e viene penalizzato con un drive-throught (un passaggio obbligato dalla pit lane) e precipita in 14esima posizione. Ne approfitta Rosberg, che decide di non cambiare le gomme, e va in testa con la sua Mercedes davanti alla McLaren del campione del mondo Jenson Button. Le Ferrari decidono invece di sostituire le gomme e Felipe Massa si ritrova 13esimo davanti al suo compagno di squadra spagnolo. Pagano dazio anche le due Red Bull che partite in prima fila sbagliano strategia e perdono posizioni. Ricomincia a piovere, in pista e in pit lane succede di tutto: la Red Bull di Vettel sfiora la McLaren di Hamilton, che sbanda prima di ripartire a razzo e la Fia annuncia che indagherà su quanto accaduto. In entrata ai box Massa finisce largo e viene superato dal compagno che comincia così la sua rimonta. Insieme alla pioggia torna la safety-car a causa dei pezzi lasciati in pista dalla Toro Rosso di Alguersuari che rompe il musetto: bene per chi ha sbagliato strategia in avvio e come la Ferrari può vedere i distacchi ridursi di colpo. Ma ad approfittare della situazione è soprattutto Button che con la sua McLaren sorpassa la Mercedes di Rosberg e non molla più il primo posto fino alla fine. Risale posizioni su posizioni anche l’altra McLaren di Hamilton che nonostante il cambio gomme errato in avvio riesce a terminare in seconda posizione firmando una doppietta che per le Frecce D’Argento vale il primato in entrambi i campionati. Ancora una brutta gara per Schumacher che delude le attese dei suoi tanti tifosi dagli occhi a mandorla e alla fine deve inchinarsi anche a Massa, suo ex compagno dei bei tempi alla Ferrari. Tempi che sembrano oggi sempre più sbiaditi e non solo per la pioggia che ha messo ancora più in luce le difficoltà dell’ex campionissimo che sul bagnato era il più forte di tutti.LE DICHIARAZIONI POST GARA – Ora Button è in testa alla classifica piloti con 60 punti davanti al giovane tedesco della Mercedes Nico Rosberg (50 punti in classifica) mentre Hamilton è terzo a 49 alla pari col ferrarista Fernando Alonso,e la scuderia è in testa a quella dei costruttori. "La vittoria più bella è sempre l’ ultima – ha commentato il 30enne britannico – ma questa è veramente speciale…é venuta in una situazione difficile, che soprattutto alla fine, quando la pioggia si è intensificata, stava diventato piuttosto pericolosa, ed è una vittoria di tutta la squadra, che ha fatto le scelte giuste al momento giusto". Tanto più se si considera che Button è partito dal quinto posto sulla griglia e Hamilton dal sesto. "A Barcellona – ha concluso il campione del mondo – saremo in grado di batterci anche nelle qualifiche". Lewis Hamilton, che ha rimontato dal 12esimo posto dove era scivolato dopo l’ avventurosa partenza della gara, fino a concludere alle spalle del suo compagno di squadra. "Entrambi abbiamo fatto un’ ottimo lavoro – ha detto – e così ha fatto tutta la squadra, è bello essere in testa". Entrambi i piloti hanno detto di aver scelto d’accordo con la squadra i momenti della sostituzione delle gomme, che si sono rivelati decisivi. Cavallerescamente, Hamilton ha minimizzato l’incidente con Sebastian Vettel, che lo ha sorpassato in modo avventuroso mentre entrambi stavano uscendo dai box. "L’ ho visto all’ ultimo momento…penso che sia stato corretto", ha spiegato. Vettel è stato il pilota che è mancato oggi, dopo aver fatto scintille in qualificazione conquistando la pole position". "La gara di oggi è stata molto caotica – ha commentato il tedesco della Red Bull – e anche essere arrivato sesto potrebbe essere abbastanza importante…chiaro, i nostri concorrenti hanno finito davanti e questo non è mai bello…per noi è stata una gara molto difficile". L’ altro pilota della Red Bull, l’ australiano Mark Webber, è arrivato ottavo davanti alla Ferrari di Felipe Massa. Nico Rosberg, 25 anni, rifiuta di considerarsi il numero uno della scuderia, nonostante i suoi risultati siano stati finora nettamente migliori di quelli del suo compagno di squadra, il sette volte campione del mondo Michael Schumacher. "Ad inizio stagione dicevano che Michael era il numero uno, ora dicono il contrario…non è assolutamente vero, entrambi abbiamo sempre avuto le stesse possibilità…certo sono contento di come mi stanno andando le cose e questi risultati mi hanno aiutato a conquistarmi il rispetto della squadra", ha affermato. Buona la prova delle Renault, che si sono classificate al quinto posto con Robert Kubica e al settimo col sorprendente russo Vitaly Petrov.

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