Spese per consulenze, il taglio della Regione


BOLOGNA, 29 FEB. 2012 – Calano le spese sostenute dalla Regione Emilia-Romagna per le consulenze. Nel 2011 sono ammontate a 1,7 milioni di euro. Nel 2010 erano pari a 2,8 milioni di euro. E’ quanto si legge in una nota di Via Aldo Moro in cui si spiega che "le risorse complessive per consulenze in Emilia-Romagna, dagli Enti locali alle Università alle aziende sanitarie agli enti di ricerca alle istituzioni scolastiche, non fanno capo al bilancio regionale". Pertanto, viene osservato del sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale Alfredo Bertelli, "stupisce leggere che le consulenze che transitano da viale Aldo Moro ammontano a 231 milioni di euro e che queste risorse passano dalle casse della Regione per poi venire assegnate a tutti gli altri enti.Gli elenchi delle consulenze pubblicate sul sito del ministero della Funzione pubblica – spiega Bertelli – si riferiscono a tutte le istituzioni, enti e aziende pubbliche, come andiamo ripetendo ogni anno quando esce la pubblicazione, non va ascritta al bilancio della Regione che, come ognuno sa, non decide e non paga le consulenze delle altre istituzioni. Le istituzioni, gli enti e le aziende sono del tutto autonomi, hanno loro bilanci e sono responsabili di quel che fanno". Quindi, conclude Bertelli, "rispetto ai 2,8 milioni del 2010, la spesa per consulenze della Regione nel 2011 è tra l’altro scesa a 1 milione 743mila: si tratta di una voce di bilancio che da anni teniamo sotto controllo con rigore e serietà, tanto che rispetto al 2005 segnala una riduzione del 72%".

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