Spariti altri 27 milioni dal Fondo per lo spettacolo


BOLOGNA, 10 MAR. 2011 – Un inaspettato colpo di mannaia. E’ quello subito dal Fus, il Fondo unico per lo spettacolo, ovvero l’insieme delle risorse che il governo distribuisce ai settori del cinema, teatro, musica ecc. Il Fondo, già assottigliato a 258 milioni di euro (nel 2009 era 457 milioni), ha visto scomparire ulteriori 27 milioni. Così ha previsto la Finanziaria in alcuni suoi commi, che rinviano a provvedimenti del ministero dell’Economia riguardanti eventuali scostamenti dagli introiti preventivati dalla vendita delle frequenze del digitale terrestre alle compagnie telefoniche. Incassi che per quest’anno non potranno essere utilizzati, nemmeno se tale cessione andrà a buon fine."E’ l’ennesimo atto irridente e sprezzante da parte del ministro dell’Economia nei confronti di un mondo della cultura già messo in ginocchio e che ora rischia di essere definitivamente ucciso", ha commentato l’assessore alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, Massimo Mezzetti. "Avevo già chiesto e ottenuto in sede di Commissione cultura della Conferenza Stato-Regioni – ha affermato Mezzetti – che il ministro dell’Economia fosse chiamato a rendere conto di queste sue scelte. A quasi due mesi di distanza non abbiamo ricevuto alcuna risposta all’invito. E ora il ministro Tremonti manifesta ancora una volta, oltre che una volontà vendicativa nei confronti del mondo della cultura, una totale ignoranza riguardo all’incidenza positiva sull’economia e sull’occupazione che il settore dello spettacolo ha in Italia."Una minima conseguenza di questo ulteriore schiaffo alla cultura da parte di Tremoni sarebbe la richiesta delle sue dimissioni. "A questo punto – conclude Mezzetti – credo che il settore culturale e gli assessori regionali, che si troveranno a gestire questa complicatissima situazione, dovrebbero invitare il responsabile dell’Economia a far compagnia a Bondi, ormai in procinto di lasciare il ministero".

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