SU ELUANA BERLUSCONI FA UN MEZZO COLPO DI STATO


6 FEB. 2009 – Il governo Berlusconi decide la svolta autoritaria. Contro le sentenze della magistratura, contro le prerogative del Quirinale, contro la prassi costituzionale. Per l’Italia è un momento di passaggio storico. Mai in precedenza, dai tempi del fascismo, una maggioranza parlamentare aveva agito in modo così autoritario. L’unico per ora a congratularsi di questo sfascio istituzionale è il Vaticano.Motivo del contendere è il cosiddetto “caso Englaro”, cioè la sorte della ragazza in coma permanente per la quale la famiglia ha chiesto e ottenuto dalla magistratura, nel pieno rispetto delle leggi e delle procedure, l’autorizzazione a interromepere l’alimentazione e quindi a porre fine (secondo le colontà espresse in vita dalla giovane) alla sua non-esistenza.LA MAGGIORANZA DEL CONSIGLIO REGIONALE PRENDE POSIZIONEI consiglieri del Pd in regione Emilia-Romagna, "considerato che la recente sentenza della Corte di Cassazione ha autorizzato, in modo definitivo (confermando precedenti sentenze della Corte d’Appello di Milano e della Corte Costituzionale) la famiglia ad assumere la decisione ultima sul mantenimento degli interventi di alimentazione e idratazione forzata di Eluana Englaro", hanno presentato un documento all’Assemblea legislativa, primo firmatario Marco Monari, nel quale si auspica "un clima di rispetto e di tutela della persona umana, ogni qualvolta si affrontano temi di questa delicatezza, che interpellano la coscienza di ognuno". Il documento, considerato che (come affermato dal Presidente della Regione Vasco Errani) tale possibilità può trovare risposta nelle strutture sanitarie, nel rispetto della legislazione vigente, fatta salva la obiezione di coscienza, auspica che venga rispettato il principio, garantito dalla legge, della libera scelta del luogo di assistenza da parte dei cittadini.CAFFARRA: CHI UCCIDE ELUANA UCCIDE GESU’"La vita di tutti è il più bel dono fatto da Gesù. Dobbiamo avere rispetto e attenzione specialmente quando soffrono e sono ammalate, anche delle persone che, per varie ragioni, non sono ormai più consapevoli. Se facciamo del male lo facciamo a Gesù, e se lo facciamo a queste persone, sopprimendo la loro vita, lo facciamo a Gesù". Così l’arcivescovo di Bologna all’incontro coi bambini delle scuole cattoliche.In Emilia-Romagna ci sono state anche prese di posizione a favore dell’autodeterminazione. Ieri a Bologna il centro culturale Manfredini ha tenuto un incontro dal titolo "Per Eluana e per tutti", con versi a lei dedicati. Mentre oggi a Modena "Libera uscita" l’associazione per la legalizzazione del testamento biologico e la depenalizzazione dell’eutanasia si è incontrata per parlare di giusto desiderio individuale all’autodeterminazione. 

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