Iris: trovata l’intesa, si torna a lavorare (forse)


SASSUOLO (MO), 17 GEN. 2008 – Una svolta importante, per molti versi non preventivabile, che prevede uno stop alla liquidazione del gruppo ceramico Iris, il varo di un nuovo piano industriale e la ripresa della produzione a partire da lunedì. Con questo sorprendente risultato si è concluso, intorno alle 2 di stanotte, il tavolo istituzionale in programma nel municipio di Sassuolo. Erano presenti la Regione, i Comuni del distretto ceramico, le Province di Modena e Reggio Emilia, i sindacati e Iris Ceramica, rappresentata dall’amministratore delegato Giuseppe Pifferi.L’intesa – informa la Regione in un comunicato – "prevede un alt alla procedura di liquidazione decisa dalla proprietà nei giorni scorsi" e la preparazione di un nuovo piano industriale dell’azienda. Pifferi, che aveva assunto il ruolo di liquidatore, "si è impegnato a sottoporre all’ assemblea dei soci nuove determinazioni rispetto a quelle di eseguire la liquidazione, conseguenti al piano industriale e alle nuove decisioni che verranno assunte". In seguito all’ accordo dunque, da lunedì 19 gennaio gli impianti dell’azienda riprenderanno l’attività. "L’impegno comune delle istituzioni, delle imprese e delle organizzazioni sindacali per un patto per l’occupazione e innovazione, è il modo con cui l’Emilia-Romagna sa rispondere alla crisi", ha commentato l’assessore regionale alle Attività Produttive Duccio Campagnoli, che ha seguito tutte le fasi della crisi e anche l’incontro della scorsa notte. L’accordo è il primo segnale positivo da quando, il 5 gennaio scorso, il proprietario del gruppo Iris Romano Minozzi aveva annunciato la liquidazione di un’azienda che è sempre stata un simbolo di eccellenza nel comparto ceramico (500 milioni di fatturato nel 2007) e la messa in mobilità di oltre 750 lavoratori. Una misura necessaria per affrontare la difficile situazione economica globale. "Questa prima intesa – ha sottolineato Campagnoli – cambia il profilo del confronto e mette da parte l’ipotesi di una cancellazione dell’azienda. In questi giorni il confronto condotto anche con l’Associazione degli imprenditori ceramici ha riaffermato che si può e si deve rispondere alla crisi non tirando i remi in barca, ma invece investendo ancor di più in capacità produttiva, qualità e innovazione". Il sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi, che la scorsa notte ha ospitato il tavolo di confronto, ha definito l’incontro "un importante passo avanti che segna la ripresa del confronto” e si è augurato “che possa portare a un accordo positivo, fondamentale per i lavoratori e le loro famiglie, ma anche per le tante piccole aziende dell’indotto che stanno vivendo ore di angoscia e per un distretto la cui immagine ha rischiato di venire offuscata dagli ultimi avvenimenti, ma che si è confermato volenteroso, intraprendente e soprattutto compatto nel voler uscire da questo momento di difficoltà congiunturale". Anche la presidente della Provincia di Reggio Emilia Sonia Masini ha voluto sottolineare la disponibilità al confronto e la responsabilità sociale di tutti coloro che hanno partecipato al tavolo. Il suo auspicio è che “la trattativa tra le parti che si avvierà lunedì possa trovare soluzioni occupazionali tese a salvaguardare il più alto numero di lavoratori, nonché prospettive industriali in grado di rilanciare l’impresa”. “Siamo consapevoli di trovarci solo all’inizio di una crisi economica che colpirà inevitabilmente anche il nostro territorio – ha proseguito la Masini –  ma grazie al lavoro fatto e alla sinergia avviata da tempo con tutti gli attori del mondo del lavoro, questa provincia riuscirà ancora una volta a dimostrare di saper affrontare in maniera vincente le sfide più difficili”.

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