Sostenibilità, Hera centra gli obiettivi dell’Agenda Onu


Hera pubblica il suo bilancio di sostenibilita’ 2016, che quantifica la quota di margine operativo lordo generato da attivita’ che rispondono agli obiettivi definiti dall’Agenda Onu al 2030 in 300 milioni di euro. Approvato dal consiglio di amministrazione in concomitanza con i risultati economici consolidati, il bilancio di sostenibilita’ contiene i numeri delle responsabilita’ economica, sociale e ambientale e il focus sugli impegni presi, i risultati conseguiti e le prospettive. La quota di margine operativo lordo che deriva da attivita’ che rispondono alle priorita’ fissate dall’Agenda corrisponde quindi a 300 milioni di euro nel 2016, pari al 33% circa del margine operativo lordo totale. Il Mol ‘a valore condiviso’ conta tre ambiti: uso efficiente delle risorse, uso intelligente dell’energia, innovazione e contributo allo sviluppo del territorio. Per il primo ambito, le attivita’ riguardano principalmente l’economia circolare e la gestione sostenibile dell’acqua. Sul fronte dell’economia circolare si parla di riciclo e recupero energetico di rifiuti urbani e industriali, con risultati che anticipano di un decennio gli obiettivi fissati dall’Unione Europea. Ad esempio per quanto riguarda l’utilizzo della discarica per i rifiuti urbani, che scende ancora e si attesta al 7,6%, contro un obiettivo europeo del 10% al 2030 e una media italiana 2015 del 29,8%. Nel riciclo, in particolare degli imballaggi, il territorio servito da Hera raggiunge il 64% rispetto all’obiettivo europeo del 65% al 2025. Intanto, la raccolta differenziata nel 2016 arriva al 56,6%, di cui oltre il 94% viene effettivamente recuperata attraverso 191 impianti.
L’obiettivo e’ di aumentare anche il recupero dei rifiuti industriali e la recente acquisizione di Aliplast, azienda leader in Italia nel riciclo della plastica, va in questa direzione. Nella gestione sostenibile dell’acqua i principali investimenti sono andati al riassetto del sistema fognario depurativo. Sul versante dell’efficienza energetica, si e’ superato l’obiettivo di ridurre i propri consumi del 3% al 2017. Con i 117 interventi realizzati nel 2016 i consumi del gruppo si sono gia’ ridotti del 2,6%, con un risparmio di oltre 6.100 tonnellate equivalenti di petrolio, e con quelli pianificati per quest’anno si superera’ infatti il traguardo del 3%, tanto che l’obiettivo e’ stato elevato al 5% al 2020. Quanto alla lotta al cambiamento climatico, da quest’anno c’e’ la decisione di utilizzare esclusivamente energia da fonti rinnovabili per tutte le attivita’ gestite in Emilia-Romagna. Nel 2016 inoltre l’impronta di carbonio della produzione di energia, e quindi la quantita’ gas a effetto serra derivanti dal ciclo produttivo, si e’ ridotta del 10% ed e’ prevista in ulteriore riduzione al 2020. Si conferma il ruolo di Hera nel tessuto in cui opera: considerando anche i 560,2 milioni di forniture locali, il valore economico complessivamente distribuito sul territorio a lavoratori, azionisti, finanziatori e istituti bancari, pubblica amministrazione e comunita’ locale nel 2016 sale a 1.729,7 milioni (+4,9% rispetto al 2015). Dei 326 milioni di euro distribuiti sul territorio, 148,5 milioni sono andati ai lavoratori, 124 ai fornitori locali, 32,3 agli azionisti e 21,2 alla pubblica amministrazione. L’impatto occupazionale generato nel 2016 ha raggiunto un totale di oltre 14.500 unita’: infatti, agli 8.487 dipendenti della multiutility si aggiunge un indotto di 6.037 unita’ generato dalle forniture.
Intanto, la collaborazione con 50 cooperative sociali ha consentito l’inserimento lavorativo di oltre 740 persone svantaggiate. Infine il welfare aziendale con il varo, l’anno scorso, del piano Hextra, nel quale la quota di 1,9 milioni di euro a disposizione dei lavoratori e’ stata destinata a servizi di welfare in sei diversi ambiti, per favorire la conciliazione vita-lavoro e la solidarieta’. Inoltre l’indice di frequenza di infortunio degli operai e’ in netto miglioramento, 34,9 contro il 39 del 2015. Al centro dell’attenzione di Hera anche la soddisfazione dei clienti e il 2016 ha registrato un ulteriore sviluppo del progetto che ha l’obiettivo di migliorare l’esperienza che il cliente ha con l’azienda (customer experience): sono diminuiti del 45% i reclami per contratti non richiesti (lo 0,05% del totale dei contratti conclusi); in aumento dell’11% gli iscritti ai servizi on-line saliti a 272 mila, il 17% dei clienti totali; l’attesa media agli sportelli clienti e’ stata di 12,3 minuti e di 40 secondi al call center per clienti residenziali (in linea con il 2015 nonostante un aumento del 18% del numero di chiamate pari a oltre 2 milioni 700 mila). Per gli utenti svantaggiati, nel 2016 sono state concesse rateizzazioni per un valore di oltre 112 milioni di euro (in riduzione dell’8% rispetto al 2015). Nel bilancio di sostenibilita’ si conta anche l’attenzione nei confronti della catena di fornitura: il 69% dei fornitori sono locali. Inoltre l’utilizzo dell’offerta economicamente piu’ vantaggiosa, al posto del massimo ribasso, e’ stato nel 2016, e fin dal 2008, il metodo di affidamento prevalente, anticipando di circa 10 anni la normativa contenuta nel nuovo codice appalti entrato in vigore nell’aprile dello scorso anno.
“I risultati positivi del 2016 sul fronte della sostenibilita’ economica, sociale e ambientale che anche quest’anno rendicontiamo sono frutto dell’impegno costante e della forte determinazione che guida la nostra attivita’ quotidiana” ricorda Stefano Venier, amministratore delegato di Hera. “Questa volta abbiamo scelto di fare un ulteriore passo in avanti e avviare un percorso che ci porta a rendicontare con trasparenza anche il contributo che portiamo alle call to action che l’Agenda Onu fissa al 2030, sollecitando le aziende ad adottare pratiche sostenibili per un cambiamento concreto. Si tratta di un’opportunita’ e una sfida per il mondo imprenditoriale, che Hera ha deciso di accettare pienamente e i risultati del 2016 danno il tono del lavoro serio e impegnato sin qui fatto”.

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