Sospeso in borsa il gruppo Mariella Burani


31 AGO 2009 – E’ cominciata davvero malissimo la prima settimana di settembre per il gruppo Mariella Burani FG. Questa mattina a Piazza Affari le azioni della società che fa capo alla famiglia Burani di Cavriago sono state sospese a tempo indeterminato, mentre Antichi Pellettieri è in “asta di volatilità” per eccesso di ribasso con una variazione teorica negativa di circa il 21%.I giornali parlano stamattina di "cataclisma" finanziario e fanno notare che la sospensione delle azioni fa seguito ai risultati del primo semestre del 2009 che hanno fatto registrare per il gruppo una perdita di 142 milioni di euro. Il fatturato è calato di quasi il 25% passando da 325 a 246 milioni di euro.La perdita ha portato il patrimonio netto in negativo per 51,3 milioni, determinando i presupposti descritti dal Codice Civile per la convocazione dell’assemblea degli azionisti per deliberare la temporanea riduzione del capitale e il contemporaneo aumento dello stesso. L’azionista di riferimento, Walter Burani, si è reso disponibile a procedere a un aumento di capitale, eventualmente con l’ausilio di altri partner.Oltre all’aumento del capitale per 100 milioni di euro, il Cda del gruppo Mariella Burani ha deciso di dar vita a una serie di azioni per uscire dalla crisi, in particolare la rinegoziazione del termine di pagamento dei debiti con le banche. Da luglio il gruppo ha anche un nuovo amministratore delegato: Gabriele Fontanesi ha infatti preso il posto di Giovanni Burani.A fronte di questi dati oggi la società di revisione Mazars ha comunicato di non potersi esprimere sulla conformità dei risultati semestrali del gruppo. I revisori hanno evidenziato lo stato di elevata tensione finanziaria dell’azione, che a fine giugno non aveva rispettato i parametri fissati per il mantenimento delle linee di credito assegnate dalle banche. Per gli stessi motivi la società di revisione non ha espresso giudizi sulla conformità della relazione semestrale della controllata Antichi Pellettieri, che a fine giugno presentava un indebitamento netto di 135,2 milioni di euro.

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