Sorin presenta Freedom Solo


Sorin Group, multinazionale specializzata nel trattamento delle malattie cardiovascolari, ha annunciato i risultati dello studio multicentrico Europeo e Nord Americano (Canada e US) per la valvola Freedom Solo, in occasione del 28° Meeting annuale dell’Associazione Europea per la Chirurgia Cardio-Toracica (EACTS), in corso a Milano.Nella presentazione “Clinical and hemodynamic outcomes in 804 patients receiving the Freedom Solo stentless aortic valve: results from an international prospective multicenter study” (“Esiti clinici ed emodinamici in 804 pazienti sottoposti a impianto di valvola aortica stentless Freedom Solo: risultati di uno studio prospettico multicentrico internazionale”), i ricercatori hanno valutato l’affidabilità e l’efficacia della bioprotesi in una vasta popolazione di pazienti europei, canadesi e statunitensi per i quali era necessaria una sostituzione valvolare aortica (AVR), con o senza procedure cardiache concomitanti. Lo studio ha evidenziato eccellenti risultati clinici, con un basso tasso di mortalità precoce e tardiva fino a tre anni dopo l’intervento. Nonostante l’alto profilo di rischio e l’avanzata età dei pazienti, il tasso di mortalità a 30 giorni è stato pari all’1,7 %, il tasso di sopravvivenza complessivo pari all’82,6 % e l’assenza di decessi dovuti alla valvola pari al 95,5% a 3 anni. La performance della valvola cardiaca Freedom Solo è stata confermata da numerosi risultati positivi, incluso un basso tasso di complicazione, gradienti di pressione bassi e stabili, un eccellente rimodellamento del ventricolo sinistro e un migliore stato funzionale dei pazienti a tre anni dall’intervento. “Lo studio ha confermato l’affidabilità e l’efficacia di questa esclusiva valvola aortica pericardica stentless, la cui struttura permette un impianto agevole e consente di ottenere performance emodinamiche eccellenti nella più vasta popolazione di pazienti mai analizzata”, ha dichiarato Herko Grubitzsch, M.D. presso Charité – Universitätsmedizin a Berlino (Germania), uno dei principali ricercatori della branca europea dello studio USA FDA, che ha incluso pazienti provenienti da 18 centri selezionati in Europa e da 15 in Nord America.

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