Sono giovani e over 50i nuovi disoccupati


MODENA, 4 MAR. 2013 – Sono soprattutto i giovani a pagare per la crescente mancanza di lavoro. La ricerca del primo impiego si rivela infruttuosa in 4 casi su 10. Specchio di una situazione che in Italia si fa sempre più difficile, con un tasso di disoccupazione record, salito nel 2012 al 10,7 per cento e che ha portato ben 367 mila persone ad iscriversi agli uffici di collocamento, un quarto in più rispetto al 2011. Ma a sorpresa a registrare l’aumento maggiore sono gli over 50: tra loro la percentuale di chi si deve rimettere in gioco perché espulso dal lavoro è salita in un anno del 60 per cento. Lo rivela un’elaborazione dei dati Istat effettuata dal centro studi Datagiovani per il Sole 24 Ore. Da cui emerge come le due fasce estreme della popolazione lavorativa risentano della sostanziale assenza di efficaci politiche mirate.Tra i giovani, a soffrire particolarmente sono i laureati, che segnano il 43 per cento di nuovi disoccupati nel 2012. Su di loro pesa soprattutto il mancato rinnovo dei contratti a termine, causa dell’interruzione di 6 rapporti lavorativi su 10. I senior invece sono spesso vittime di licenziamento per chiusura dell’attività. E del difficile ricollocamento che ne consegue.

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