Sonia Alfano: Le dimissioni di Materia? Io non c’entro


Perché l’hai fatto? Intendo provocare le dimissioni di un Procuratore della Repubblica…Forse che in un paese raccontare fatti significa provocare delle dimissioni? Non credo sia così. Ho fatto solo informazione, l’attività che svolgo da anni nei confronti della mafia. E non vedo perché non avrei dovuto farlo nei confronti di quei magistrati che non hanno operato con estrema trasparenza. Mi sono limitata a chiedere a Materia dei chiarimenti, ma lui non ha risposto. O meglio, mi ha risposto offendendomi. Quando, poi, sono tornata a Reggio per leggere degli atti processuali, Materia si è nascosto. E adesso se ne esce con questa lettera. Ma se lui avesse avuto le carte a posto non credo che si sarebbe dimesso. Sarebbe andato fino in fondo, mi avrebbe querelato, avrebbe chiesto al Csm di fare luce.Prova soddisfazione nel vedere andarsene Italo Materia?No. Non mi interessa per niente il suo atto. Sono da otto giorni in Abruzzo, sto vedendo le brutture e le storture della burocrazia e della natura messe insieme. Cosa vuole che me ne importi? Del banchetto di Bologna, poi, non ne so nulla. Non ero in contatto con gli amici di Beppe Grillo quando hanno organizzato il banchetto, ero già in Abruzzo.Erano cercate queste dimissioni da lei e dalle liste civiche di Grillo di Reggio e Bologna?No. Vorrei ci fosse chiarezza. Le dimissioni equivalgono a scappare. La sua onorabilità, Materia, se l’è distrutta da solo. E’ inutile che dia la colpa a me. E’ lui a scappare davanti alle sue responsabilità. Ma era proprio il peggiore Procuratore in circolazione?Non è il peggiore, per carità. Ma non devo essere io a giudicare in questo senso. Per quanto mi riguarda, mi sono insospettita per alcune vicende che toccavano Reggio Emilia. Infiltrazioni palesi che nessuno aveva sbattuto in faccia ai reggiani una volta per tutte. Da lì mi sono chiesta: "Scusate, ma la Procura cosa fa?". E mi è stato risposto che si occupava dei furti, di normale amministrazione. Ma di fronte a un’infiltrazione palese e dilagante come quella che c’è in Emilia, non sono riuscita a capire come la Procura potesse sottovalutare questo aspetto. L’unica cosa che mi sono chiesta è stata questa. Poi quando mi è stato detto che il procuratore era Materia, allora ho risposto che lo conoscevo. Per i motivi che poi ho spiegato.

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