Somalia, Fini: “Un marinaio ha chiamato la moglie”. Ma ormai è allarme pirati


RAVENNA, 15 APR. 2009 – "Il marittimo italiano Pasquale Mulone, tra i 16 sequestrati della nave Buccaneer, stamattina ha telefonato alla moglie e ha detto di stare bene". Lo ha riferito il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che é andato a trovare la signora Giacalone a Mazara del Vallo. Fini ha aggiunto di aver chiamato l’Unità di crisi della Farnesina, "che era a conoscenza" della telefonata. "Ribadisco che c’é un dovere di discrezione perché – ha ricordato il presidente della Camera – sono questioni delicate e complesse, ma ci sono ragionevoli motivi per essere ottimisti". Il presidente della Camera, infine ha detto che la signora Giacalone era "sollevata dopo aver sentito il marito le cui condizioni di salute sono buone anche se ovviamente, è preoccupato".Dai due incontri che si sono svolti ieri all’unità di crisi della Farnesina è però trapelato che non è arrivata ancora nessuna richiesta di riscatto, ma prosegue l’orientamento a trattare. Alle riunioni ha partecipato anche Silvio Bartolotti, il general manager della ravennate Micoperi, la ditta proprietaria della nave appoggio Buccaneer sequestrata sabato dai pirati somali con 16 membri di equipaggio a bordo, 10 dei quali sono italiani. Sia il prefetto di Ravenna, Floriana De Sanctis, che il sindaco della città romagnola, Fabrizio Matteucci, sono in costante contatto con l’imprenditore ravennate per conoscere l’ evoluzione della crisi.Intanto è ormai allarme rosso, sul fronte pirateria, nel corno d’Africa: ieri i bucanieri sono tornati all’assalto, attaccando tre navi – ma riuscendo a sequestrarne solo due – e facendo salire il bilancio del bottino degli ultimi mesi a circa 300 marinai prigionieri. Sul piede di guerra, dopo i blitz francesi e americani dei giorni scorsi, i pirati hanno catturato all’alba il cargo MV Irene E.M, con 22 filippini a bordo, e nel pomeriggio la MV Sea Horse, una nave di circa 500 tonnellate battente bandiera del Togo, mentre il rimorchiatore italiano è nelle loro mani ormai da 5 giorni. Gli Stati Uniti sono sempre più convinti della necessità di rafforzare le misure contro le azioni di pirateria ed il Pentagono – tra le varie opzioni all’esame – non esclude anche quella di missioni terrestri, sulla vicenda è intervenuta anche l’Onu. La pirateria è un "flagello internazionale che devasta la Somalia", ha spiegato il rappresentante speciale Onu per il paese africano, Ahmedou Ould-Abdallah sottolineando di essere "convinto che sforzi concreti, quali una forte presenza marittima internazionale al largo delle coste somale, possano marginalizzare e quindi sconfiggere le attività dei pirati".Anche Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione Ue e commissario ai Trasporti, è inteventuo sull’argomento. "In questo momento – ha detto stamattina – credo sia importante la prudenza e la riservatezza perché dobbiamo pensare a salvare queste vite umane. In prospettiva bisogna lavorare per risolvere il problema Somalia perché lì è la questione, si annidano nuclei terroristi, instabilità politica, povertà". Ta jani ha ricordato che "proprio la prossima settimana ci sarà un’importante riunione a Bruxelles organizzata dal commissario agli aiuti umanitari, Louis Michel, per affrontare la questione Somalia", è ha ribadito che in questo momento di emergenza "l’Italia sta lavorando bene, in sintonia con l’Ue". I DIECI ITALIANI SEQUESTRATIEcco i nomi dei dieci italiani che fanno parte dell’equipaggio del rimorchiatore Buccaneer, sequestrato dai pirati nel Golfo di Aden. L’elenco è stato ricostruito attraverso informazioni raccolte dall’Ansa in varie regioni italiane:Mario Iarlori, comandante, iscritto alla Capitaneria di porto di Ortona (Chieti)Mario Albano, primo ufficiale di coperta, iscritto alla Capitaneria di Porto di Gaeta (Latina)Tommaso Cavuto, secondo ufficiale di macchina, iscritto alla Capitaneria di Porto di Ortona (Chieti)Ignazio Angione, direttore di macchina, iscritto alla Capitaneria di Porto di Molfetta (Bari)Vincenzo Montella, marinaio, iscritto alla Capitaneria di porto di Torre del Greco (Napoli)Giovanni Vollaro, marinaio, iscritto alla Capitaneria di porto di Torre del Greco (Napoli)Bernardo Borrelli, marinaio, iscritto alla Capitaneria di porto di Torre del Greco (Napoli)Pasquale Mulone, marinaio, iscritto alla Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo (Trapani)Filippo Speziali, marinaio, iscritto alla Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno)Filomeno Troino, cuoco, iscritto alla Capitaneria di Porto di Molfetta (Bari).

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