Solidarietà Coop: punti spesa in cambio di un nuovo strumento per il Santa Maria Nuova


REGGIO EMILIA, 26 FEB. 2009 – Giunta all’undicesimo anno di vita Vantaggi per la Comunità, la campagna che si occupa della raccolta di risorse per le necessità espresse dalle associazioni e dagli enti che operano sul territorio di Coop Nordest, come sempre, si trasforma a seconda delle esigenze delle comunità di riferimento. Dopo i progetti a sostegno delle nuove generazioni, dopo quelli a sostegno delle persone e dell’ambiente quest’anno i rappresentanti dei soci Coop hanno avuto modo di esprimersi liberamente, senza un tema già in precedenza individuato e a Reggio Emilia si è sviluppata una interessante sinergia con l’Azienda Ospedaliera di Reggio Emilia Arcispedale Santa Maria Nuova che ha portato all’ambizioso progetto volto all’acquisto di un nuovo macchinario diagnostico.Il macchinario, che si chiama “Fibroscan”, permetterà il miglioramento della strumentazione già disponibile presso la Medicina Interna III dell’ospedale cittadino. Il nuovo strumento diagnostico consente lo studio del fegato individuando il grado di fibrosi epatica, parametro fondamentale per valutare lo stato delle malattie epatiche croniche e prevederne l’evoluzione nel tempo. Con l’individuazione del grado di evoluzione della patologia Fibroscan evita in molti casi l’esecuzione di indagini invasive come la biopsia epatica – vale a dire un prelievo dal fegato – che si esegue in anestesia locale con un apposito ago. La biopsia in genere è poco gradita al paziente e ne comporta il ricovero. Il Fibroscan è composto da una sonda ecografia con un trasduttore capace di emettere onde elastiche a bassa frequenza. Più il fegato è "duro" (fibrotico e cirrotico) più l’onda elastica si propaga rapidamente; più è "morbido" (fegato nonnale) più la velocità di propagazione dell’onda è bassa. Il paziente, a seconda delle condizioni cliniche e delle condizioni organizzativo gestionali avrà modo di essere seguito in regime di ricovero (day hospital o ricovero ordinario) così come a livello ambulatoriale.Grazie al contributo dei soci Coop si potrà così finanziare l’acquisto di uno strumento già collaudato perché già presente in altre strutture sanitarie della nostra regione, ma assente in provincia di Reggio Emilia. Il costo del macchinario è di oltre 88mila euro e la cooperativa spera attraverso l’opera di sensibilizzazione fatta presso i suoi soci di incentivare la donazione dei punti spesa verso questo tipo d’iniziativa che consentirebbe alla città di dotarsi di una metodologia clinica attualmente assente e di realizzare una diagnosi con uno strumento non invasivo e meglio tollerato dal paziente rispetto alle metodologie ordinarie.Per questo nei prossimi giorni sarà assicurata l’attività di presidio da parte dei volontari Coop nei punti vendita di Reggio Emilia per far conoscere ai soci le attività intraprese e per chiedere un contributo in punti spesa. Ogni adesione (500 punti spesa) corrisponde al valore di 13 euro. La raccolta punti avrà termine a fine febbraio 2009 ma si potranno elargire i punti fino a fine marzo .

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