Soldi alla cultura. E la luce Fus


BOLOGNA, 23 MAR. 2011 – Nuovo ministro, nuovo portafogli. Nel senso che alla Cultura, assieme al nuovo ministro Galan (braccia rubate all’Agricoltura), arriva anche la paghetta. Il Fus, Fondo unico per lo spettacolo, quasi dimezzato rispetto al 2010 nell’ultima Finanziaria, ritorna d’un colpo quasi ai livelli dell’anno scorso (428 milioni, nel 2009 erano 457). "Una boccata d’ossigeno, un primo risultato molto importante e significativo per l’intero mondo della cultura", commenta l’assessore regionale Giancarlo Muzzarelli, sottolineando l’importanza anche della retromarcia del governo sugli aumenti di un euro dei biglietti del cinema. Le risorse ora arriveranno da rincari sulla benzina. "Accogliamo la notizia con soddisfazione – commenta in una nota l’assessore – ma ora bisogna ripristinare i fondi del settore tagliati agli Enti locali. Non ci fermiamo qui: i lavoratori, le associazioni, enti e sindacati del settore della cultura e dello spettacolo in queste settimane si sono mobilitati per difendere un patrimonio fondamentale di ricchezza immateriale e materiale del nostro Paese, che rappresenta il 52% della risorsa culturale mondiale e che ha diritto a un riconoscimento adeguato.""Ancora tanti sono i capitoli che rimangono aperti – continua Muzzarelli – a partire dalla famigerata legge che taglia agli Enti locali l’80% delle spese destinate a mostre e promozione culturale, così come la richiesta di una norma fiscale che permetta ai privati, singoli e associati, la deducibilità fiscale per gli investimenti in cultura."

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