“Social card e bonus famiglie così non vanno”


REGGIO EMILIA, 16 GEN. 2009 – Il CUPLA, Coordinamento Unitario pensionati del lavoro autonomo- artigianato, agricoltura e commercio- che rappresenta a Reggio Emilia e Provincia oltre 40.000 pensionati delle principali Associazioni Provinciali (Anap- Confartigianato, Associazione Pensionati CIA, 50 & PIU’ Fenacom Confcommercio, CNA Pensionati, Federpensionati Coldiretti, Fipac Confesercenti,Sindacato Pensionati Confagricoltura) desidera esprimere alcune considerazioni in merito ai recenti provvedimenti emanati dal Governo a sostegno dei pensionati a basso reddito e delle loro famiglie come la Social Card e il Bonus Famiglie. La Carta Acquisti – Social Card – secondo le stime del Governo, è stata distribuita ad oltre un milione di soggetti per un costo complessivo di 450 milioni di Euro e darà diritto ad un importo mensile di 40 euro- spendibili per affrontare le spese alimentari e il pagamento delle bollette- per chi abbia un’età non inferiore ai 65 anni ed una pensione che, cumulata con gli altri redditi, non superi un reddito ISEE di 6.000 Euro annui (8.000 se di età pari o superiore ai 70 anni). Secondo il Direttivo Provinciale del CUPLA la Social Card pur essendo uno strumento pensato per aiutare i cittadini in gravissime difficoltà economiche, non risolvere i problemi dei pensionati a bassissimo reddito in quanto i requisiti di accesso sono troppo restrittivi. La Social Card, ricordando provvedimenti legati al passato, se modificata nei parametri per ottenerla, potrebbe- anche se in misura molto limitata- aiutare un maggior numero di persone con reali difficoltà economiche. Per quanto riguarda invece il Bonus Famiglie, Decreto Legislativo n.185 ricordiamo che si tratta di un provvedimento straordinario previsto per il solo 2009. In questo caso non vengono considerati requisiti anagrafici e sarà necessario avere – se pensionati- un reddito non superiore a 15.000 euro se il nucleo familiare è composto da un solo pensionato o 17.000 se si considera il nucleo di due persone. I redditi fondiari- case,terreni e fabbricati- non dovranno essere superiori a 2.500 Euro. Se in possesso di questi requisiti, il Bonus sarà di 200 Euro- nucleo di una sola persona- o di 300 Euro, nucleo di due persone. Riteniamo che il provvedimento non risolva con politiche strutturali i problemi di reddito dei pensionati e delle loro famiglie e che contenga numerose incongruenze e difetti di scrittura che ne rendono difficile l’interpretazione. Il paradosso inoltre di tale provvedimento è che saranno esclusi da questo bonus gli incapienti ovvero coloro che non hanno un reddito imponibile -come i pensionati sociali o chi fruisce di una rendita INAIL. Appare quindi poco logico ed ingiusto escludere una consistente fascia di popolazione che dovrebbe avere quanto meno pari diritti di accesso e che versa in condizioni di disagio economico. Vogliamo inoltre far sentire la nostra voce anche su un altro aspetto preoccupante ed iniquo del bonus che discrimina i lavori autonomi. Riteniamo inaccettabile che, a parità di reddito, vengano penalizzati i pensionati che proseguono l’attività e le famiglie dei lavoratori autonomi che non avranno diritto a nessun beneficio. Ricordiamo che i bisogni dei pensionati sono tutti uguali e che in un periodo di difficile congiuntura economica è necessario tutelare e garantire il potere d’acquisto delle fasce di popolazione più deboli, indipendentemente dalla loro appartenenza. Il CUPLA farà sentire il suo dissenso in materia verso il Governo, inviando in primo luogo ai Parlamentari Reggiani il proprio dissenso in materia affinché venga cambiato il testo di tale decreto prima che diventi legge. Si tratta di un principio che lede una parte importante della popolazione e siamo pronti a difendere gli interessi dei nostri oltre 40.000 soci con proteste, proposte ed azioni. ALLA RICERCA DEL POTERE D’ACQUISTO PERDUTO Sabato 24 gennaio CNA interroga la politica. Al Classic Hotel, sala Ariosto B" è infatti in programma un convegno dal titolo "Come recuperare il potere d’acquisto delle pensioni?". A partire dalle ore 9:45 interverranno l’On. Giuliano Cazzola, la Senatrice del PD Rita Ghedini, il Sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio. Le conclusioni dell’incontro saranno affidate a Ivan Malavasi, Presidente Nazionale CNA.

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