Smeg, non c’è crisiin cucina


© TelereggioGUASTALLA (RE), 23 LUG. 2012 – Più ricavi, più profitti e più posti di lavoro. Ci sono aziende che riescono ad attraversare questi anni difficili ottenendo risultati lusinghieri: una di questa aziende è la Smeg di Guastalla. Nella prima metà del 2012 il gruppo guidato da Roberto Bertazzoni ha inaugurato qualcosa come sei showroom all’estero. L’ultimo in ordine di tempo è stato quello di San Pietroburgo, ma prima c’erano stati Melbourne, Johannesburg, Kiev, Copenaghen e Lisbona. Sono solo alcune delle tante vetrine di questa eccellenza reggiana nel mondo.L’anno scorso i ricavi sono cresciuti dell’8%, toccando i 425 milioni di euro. Solo nel 2007, l’ultimo anno prima della grande crisi, Smeg aveva fatto meglio. L’andamento del mercato nazionale è stato negativo, ma la flessione in Italia è stata più che compensata dai risultati ottenuti all’estero. E lo stesso sta accadendo nel 2012: le esportazioni costituiscono quasi il 70% dei ricavi di Smeg.Anche l’utile netto è migliorato ulteriormente, arrivando a sfiorare i 12 milioni di euro. Con risultati come questi, a Guastalla non si può che guardare al futuro con ottimismo. Non a caso nel 2011 la Smeg ha fatto 16 milioni di euro di investimenti di natura industriale. E i dipendenti hanno superato quota 1.800.
Alla soglia dei 70 anni, Roberto Bertazzoni è ormai una vecchia conoscenza dei salotti buoni dell’economia italiana. Qualche tempo fa è uscito dal consiglio di amministrazione di Unicredit, ma fa parte del comitato interno di Mediobanca e del consiglio di Rcs, la società editrice del Corriere della Sera.

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