Smart city, Pieve di Cento diventa Pieveloce


Dopo il sisma del 2012 che ha duramente colpito il paese, Pieve di Cento rinasce sotto il segno dell’innovazione portando in paese la banda ultra larga grazie alla tecnologia FTTH (Fiber To The Home), che oggi fornisce le maggiori performance possibili consentendo alla fibra ottica di arrivare direttamente all’utenza senza intermediazioni di altre tecnologie. Un modello di innovazione a costo zero per il Comune, reso possibile dalla collaborazione tra pubblico e privato: dalla forte semplificazione amministrativa operata dal Comune e dalla disponibilità delle tubazioni di sua proprietà, dall’investimento del piccolo operatore locale Nexus srl per la realizzazione del cablaggio in fibra ottica e dalla presenza della la rete di Lepida SpA, società in house di telecomunicazioni e servizi online degli enti locali emiliano-romagnoli. Ieri pomeriggio l’inaugurazione del primo lotto della nuova autostrada digitale con l’evento Pieveloce.

 

“Abbiamo deciso di trasformare Pieve di Cento in un laboratorio dove sperimentare modelli di innovazione. Con questa operazione, che vede la luce dopo sei mesi dall’annuncio, abbiamo definito un modello virtuoso di collaborazione tra pubblico e aziende private locali che, se replicato, potrebbe consentire di superare il digital divide anche nei piccoli e medi centri urbani di scarso interesse per i grandi operatori di telefonia, raggiungendo così gli obiettivi fissati dal Rapporto Caio”, sottolinea l’assessore allo sviluppo economico del Comune Alessandro Pirani.

Un modello unico in un’Italia che secondo l’ultimo bollettino del Centro Studi di Confagricoltura (marzo 2014) risulta ancora in grave ritardo rispetto agli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale Europea per il 2020 e dove solo appena il 15% della popolazione dei principali centri urbani è raggiungibile da fibra ottica o da connessioni VDSL (osservatorio di SosTariffe.it, febbraio 2014).

Dal post terremoto a smart city. La nuova autostrada digitale inaugurata ieri è parte di un percorso di innovazione avviato dal Comune dopo il terremoto attraverso la realizzazione della rete civica su piattaforma open source, attraverso pieveminismart.it – il portale per la rivitalizzazione del centro storico – attraverso la fornitura a tutte le scuole di una lavagna multimediale contro il 16% della media nazionale, l’assenza di liste di attesa negli asili nido e la prossima apertura a maggio del nuovo centro giovani Arci “Kino”, spazio di innovazione sociale per i giovani con valenza interprovinciale e primo spazio collettivo ad alta velocità.

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