Sisma, traslochi a Bomportoe Bastiglia


©TrcMODENA, 22 AGO. 2012 – Delocalizzare sì, ma solo temporaneamente e se nel farlo ci si sposta solo di pochi chilometri dalla casa industriale di origine, tanto meglio. Le imprese della Bassa modenese colpite dal sisma, sembrano stia imboccando questa via: spostarsi poco lontano, come Bomporto e Bastiglia e garantire la continuità produttiva, non creando disagio all’impianto occupazionale, che dovrà spostarsi solo di pochi chilometri. Lo aveva già scelto la Abl di Cavezzo che ha deciso di raggiungere la vicina Bomporto, e sembra che ci sia già l’interessamento di realtà produttive mirandolesi. Quel che è certo è che di terreni ve ne sono a disposizione, mentre alcuni capannoni sono già in corso di realizzazione. Uguale scelta per la biomedicale Eurosets, che invece aveva scelto come meta Bastiglia. La zona industriale di Bastiglia nasce a servizio del terziario, ma le intenzioni del sindaco sono di aumentare la popolazione lavorativa del paese, attraverso sempre più proficui insediamenti produttivi. E’ questa la delocalizzazione che piace alle imprese, che sembra si stiano organizzando anche tra di loro, con imprenditori che si mettono a disposizione di quelli più disagiati, offrendo i capannoni. Tutto, purché sia temporaneo e la Bassa ritorni a popolarsi, anche dal punto di vista industriale.

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