Sisma, Regione ha speso tutti i soldi Ue


La Regione Emilia Romagna ha utilizzato il 100% delle risorse (563 milioni di euro) trasferite dall’Unione Europea per lavori e interventi di emergenza dopo il sisma del maggio 2012. I lavori sono già stati eseguiti. I costi complessivi per rispondere all’emergenza e già programmati per spese di prima assistenza, messa in sicurezza o ripristino di servizi essenziali, ammontano a oltre 746 milioni. A oggi ne sono già stati spesi oltre 650, il 15% in più rispetto alle risorse assegnate dall’Ue. I 563 milioni erano la parte emiliano-romagnola dei 670 destinati dal fondo di solidarietà dell’Ue alle aree compite dal terremoto (oltre all’Emilia Romagna, anche Lombardia e Veneto). In un anno, è stato spiegato in una conferenza stampa, tutte le risorse stanziate sono state assegnate e rendicontate. “Non si fa mai il massimo, ma si può sempre cercare di fare di più. Tuttavia penso che abbiamo fatto un lavoro molto importante”. Così Vasco Errani, presidente della Regione Emilia-Romagna, ha rivendicato il risultato della sua amministrazione. “Avevate detto che avremmo lasciato alla Ue diverse centinaia di milioni – ha aggiunto parlando direttamente ai giornalisti presenti alla conferenza stampa – e mi va bene, io non critico la stampa. Ma ora datemi atto di un risultato. Non è stato così semplice. I meccanismi Ue prevedono (in un solo anno) non la semplice assegnazione attraverso un impegno delle risorse, ma il pagamento vero e proprio a chi ha fatto il lavoro. Cose che, con la burocrazia italiana, sono molto complicate. Per questo a questi signori che sono qui – ha concluso riferendosi a assessori, tecnici regionali e sindaci – faccio un applauso”.

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