Sisma, la Ptl ritorna nella sede storica


Da fuori sembrava tutto tranquillo. Speranza svanita varcando la soglia, quando la devastazione si è resa evidente. Aveva solo 7 anni il capannone della Ptl di Mirandola, costruito a norma, certo, ma non antisismico, perché tutto ci si aspettava tranne un terremoto. Di quei giorni l’imprenditore mirandolese Luigi Mai ricorda la paura, ma anche la mano tesa di coloro che, fino al giorno prima, erano i concorrenti più agguerriti. Anche grazie al loro aiuto, in un altro capannone nei pressi della Cappelletta del Duca, la Ptl è subito ripartita, passando per un altro terremoto, quello del 29 maggio, tremando ma senza mollare. Qui i 60 dipendenti dell’impresa meccanica hanno lavorato fino a luglio mentre, a 10 km di distanza, ruspe e gru hanno prima abbattuto e poi rialzato una sede storica tutta nuova, completamente in acciaio, questa volta, ed anche più grande. Il titolare della Ptl, oggi vicepresidente nazionale di Cna, riconosce meriti alla Regione ma attacca l’abbondanza di burocrazia, che ha notevolmente rallentato i tempi della ripresa, creando problemi ancora non del tutto risolti. Oggi, a 27 mesi di distanza da quella tragica data, la Ptl ha ripreso a pieno regime l’attività nella location storica di via Barbi Galileo. Ancora lì, ancora tutti insieme.

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