Sisma, primo indennizzo al Caseificio Razionale Novese


MODENA, 3 SET. 2013 – Undici milioni di euro di indennizzo del Parmigiano Reggiano distrutto o danneggiato dal crollo delle scalere. Il primo contributo al Caseificio Razionale di Novi di Modena, colpito duramente dal terremoto, è arrivato a 15 mesi dalle scosse del 29 maggio. Questo primo importo equivale all’80% del valore calcolato per il formaggio ed è la prima erogazione che diventa concreta in attesa delle somme relative ai danni alle strutture ed agli immobili."L’arrivo di questa somma è il primo atto conclusivo di un difficile percorso burocratico amministrativo che ha impegnato instancabilmente i dirigenti ed il personale del caseificio, Legacoop nelle sue articolazioni settoriali e territoriali e soprattutto gli uffici pubblici provinciali, regionali e statali". Lo dice, "con soddisfazione", il presidente di Legacoop Agroalimentare del nord Italia, Giovanni Luppi, aggiungendo: "Ringrazio profondamente tutti, dal commissario Errani, agli assessori regionali e provinciali, ai funzionari pubblici che fin dai primi giorni dopo la scossa non hanno mancato di far sentire il loro sostegno ma soprattutto hanno svolto un ruolo attivo per evitare che le complicate procedure previste per legge divenissero un macigno per la continuita” imprenditoriale del caseificio".Il terremoto, "nella sua drammatica durezza non ha però fiaccato le volontà di persone abituate a lavorare insieme e in questo evento drammatico possiamo dire di non esserci mai sentiti soli e diventa impossibile ringraziare personalmente i tanti che hanno dato il loro contributo. Ai decisori politici- sottolinea Luppi in una nota- chiediamo però una seria riflessione sugli strumenti futuri da mettere in campo per affrontare le prossime calamità naturali, perchè non sfugge a nessuno il diverso grado di incertezza nella quale si è trovato chi aveva un’adeguata assicurazione e chi invece ha dovuto monitorare quotidianamente l’evoluzione dei decreti nazionali, le oltre 100 ordinanze del Commissario e tutti i successivi provvedimenti amministrativi". Insomma, "per il futuro chiediamo una politica che favorisca l’assicurazione preventiva contro le calamità naturali", dice Legacoop.

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