Sisma, nella legge di Stabilità i fondi per i danni indiretti


ROMA, 12 DIC. 2012 – Sembra che, malgrado l’imminente crisi di governo, le promesse fatte in sede di conversione in legge del decreto 174 verranno mantenute. Anche le imprese e gli autonomi dei comuni dell’Emilia, della Lombardia e del Veneto colpiti dal sisma dello scorso maggio, che hanno subito "danni economici" indiretti potranno accedere ai finanziamenti statali. Lo prevede un emendamento alla legge di stabilità presentato dai relatori in commissione Bilancio del Senato.L’emendamento prevede che potranno accedere ai finanziamenti garantiti dallo Stato le imprese industriali, commerciali e agricole nonché "i titolari di reddito da lavoro autonomo" a determinate condizioni. Innanzitutto ci deve essere stata "una diminuzione del volume d’affari nel periodo giugno-novembre 2012" che "sia superiore almeno il 20 per cento" rispetto alla variazione negativa registrata dall’Istat per il settore produttivo a cui appartiene l’azienda, "ovvero una contrazione superiore al 20 per cento" dei "costi variabili quali quelli delle materie prime, delle provvigioni, dei semilavorati, dei prodotti destinati alla vendita". Inoltre si devono verificare almeno una tra altre condizioni: "utilizzo di strumenti di sostegno al reddito per fronteggiare il calo di attività conseguente al sisma ovvero riduzione di personale rispetto al personale occupato al 30 aprile 2012"; "riduzione superiore di almeno il 20 per cento rispetto a quella della media nazionale dei consumi per utenze nel periodo giugno-novembre 2012"; "contrazione superiore al 20%, registrata nel periodo giugno-novembre 2012 dei costi variabili delle materie prime, delle provvigioni, dei semilavorati, dei prodotti destinati alla vendita". Le banche che erogheranno i finanziamenti vedranno gli interessi rimborsati dallo Stato sotto forma di crediti di imposta.

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