Sisma, gli aiuti del Consorzio Parmigiano Reggiano


REGGIO EMILIA, 16 OTT. 2012 – Le scosse di terremoto in Emilia del 20 e 29 maggio hanno provocato oltre 100 milioni di euro di danni al settore del Parmigiano-Reggiano, con la caduta di circa 600.000 forme e il danneggiamento di 37 caseifici e 600 allevamenti fra Modena, Reggio Emilia, Mantova e Bologna.Oggi il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha reso noti in una conferenza stampa i conti della gara di solidarietà partita all’indomani del terremoto per aiutare i produttori del formaggio. Grazie alle vendite solidali coordinate un milione di euro è giunto nelle casse del "Comitato Gruppo caseifici terremotati del Parmigiano Reggiano". A questa cifra si aggiungono i quasi 9 milioni di euro derivanti dal contributo straordinario di solidarietà dei caseifici del comprensorio di produzione. Nella conferenza stampa, il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai, ha espresso "gratitudine" ai consumatori, rendendo noti i dettagli della vendita straordinaria. Gli acquisti effettuati online tramite il Consorzio e i caseifici che hanno donato un euro per ogni chilogrammo venduto a 13,90 euro al chilo, hanno determinato un gettito di 396.813 euro; dalle vendite del Parmigiano Reggiano caratterizzato dal bollino "1 euro/kg per rinascere" effettuate nei canali della Grande distribuzione e Horeca (con l’impegno di catene come Coop Italia, Auchan, Realco-Sigma, Unes e McDonald’s) sono giunti contributi per 486.614 euro, mentre alle stesse operazioni effettuate con altri operatori commerciali si sono legati 25.553 euro, con l’aggiunta di donazioni dirette al Comitato per 28.442 euro.“A questa straordinaria solidarietà e a quella legata a centinaia di iniziative spontanee che si sono sviluppate in Italia e anche i diversi Paesi europei – ha detto Alai – si associa in modo rilevante quella dei caseifici del comprensorio di produzione, che in base alle decisioni assunte dall’Assemblea del luglio scorso si traduce, oggi, in quasi 9 milioni di contributo straordinario a favore dei caseifici terremotati, segno tangibile di una grande coesione e responsabilità di sistema”. Prima di essere venduto, il Parmigiano-Reggiano "terremotato" è stato attentamente controllato, come ha spiegato il condirettore del Consorzio, Riccardo Deserti: "Sono state effettuate 450.000 perizie straordinarie sulle forme cadute e sono state classificate come "rifiuto" quasi 15.000 forme inutilizzabili per l’alimentazione, compresa quella animale".

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