Sisma, Errani firma l’ordinanza per le attività produttive


BOLOGNA, 13 OTT. 2012 – Il presidente dell’Emilia-Romagna e commissario alla ricostruzione Vasco Errani ha firmato ieri l’ordinanza 57 per le attività produttive, molto attesa, quella che finanzia all’80% il ripristino delle aziende danneggiate o distrutte dal sisma di maggio. Prevede infatti contributi per la riparazione, il miglioramento sismico e la ricostruzione di immobili ad uso produttivo, ma anche di beni mobili strumentali all’attività, con fondi anche per la ricostituzione delle scorte. "Questo provvedimento – commenta Errani – per le imprese è molto importante e segna un altro passo nel percorso per la ricostruzione. Molto resta da fare, ma andiamo avanti convinti che abbiamo intrapreso la strada giusta". Gli interventi dovranno essere finalizzati alla ripresa e alla piena funzionalità dell’attività produttiva, al recupero a fini produttivi degli immobili e al mantenimento dei livelli occupazionali. L’ordinanza è su www.regione.emilia-romagna.it/terremoto, nella sezione ‘Atti per la ricostruzione’.Le domande devono essere presentate – mediante modello e procedura informatica – dal 29 ottobre e fino al 15 maggio 2013, al sindaco del Comune dove ha sede l’impresa danneggiata, per i titoli edilizi, e al commissario per il contributo. Ci saranno 60 giorni di tempo per concedere il contributo. Tutti gli interventi previsti dall’ordinanza devono essere conclusi entro il 31 dicembre 2015. L’ordinanza consente di finanziare a fondo perduto l’80% dei costi di riparazione, ripristino con miglioramento sismico e ricostruzione degli immobili, nonché degli impianti e dei macchinari delle imprese danneggiate. In presenza di copertura assicurativa, il contributo è riconosciuto sulla differenza tra i complessivi costi (sostenuti ed ammissibili) e gli indennizzi assicurativi corrisposti o da corrispondersi da parte di compagnie di assicurazioni. Il fondo per la copertura del finanziamento è quello previsto dall’art.3 bis della legge 135/2012 (spending review): un credito di 6 miliardi concesso alle banche dalla Cassa Depositi e Prestiti, garantito e pagato dallo Stato. Presentando il riconoscimento del contributo presso un istituto bancario, l’imprenditore danneggiato potrà ottenere l’apertura di un conto equivalente, a costo zero, al valore riconosciuto: la banca pagherà il lavoro direttamente alla ditta realizzatrice, a stati di avanzamento.

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