Sisma e siccità non fermano l’agricoltura


BOLOGNA, 27 MAG. 2013 – Anche nell’anno del sisma e della siccità l’agricoltura dell’Emilia Romagna è riuscita a crescere, con la produzione lorda vendibile aumentata del 3,4%, pari a 4 miliardi e 450 milioni. Non altrettanto bene é però andata per i redditi aziendali calati del 2%. A presentare questi dati, contenuti nel rapporto agroalimentare 2012, è stato l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, in un convegno al quale ha partecipato, tra gli altri, Carlo Alberto Roncarati, presidente regionale Unioncamere. Un segnale importante, quello della crescita del vendibile. In un anno terribile: si calcola che il sisma abbia infatti prodotto danni per circa 2,3 miliardi al settore agricolo ed agrindustriale. Danni che si sono concentrati su caseifici e magazzini di stagionatura; cantine e acetaie oltre a strutture per la lavorazione e la conservazione di ortofrutta e cereali. Il 91% dei danni totali ha colpito la provincia di Modena. Per accelerare la ripresa post sisma, sono in arrivo le linee guida regionali per l’applicazione uniforme delle norme urbanistiche e un’ordinanza del Commissario che dispone la decadenza dei vincoli architettonici fissati dalla pianificazione comunale per i fabbricati rurali che hanno subito danni per oltre il 50%. Inoltre, tra luglio e ottobre sono in arrivo contributi per 133 milioni per incrementare la redditività delle filiere agricole ed alimentari, 65 dei quali destinati esclusivamente alle aree colpite dal sisma. Oltre ai dati sulla produzione e sulla redditività, il rapporto ha fotografato il buon andamento dell’export (+4%) e del lavoro dipendente aumentato del 24%, segno di come la crisi renda più attrattivo il lavoro agricolo. In calo, invece i lavoratori autonomi (-10%) a conferma di un generale invecchiamento dell’imprenditoria agricola. Tra le produzioni che sono andate meglio, il vino (+40% la produzione lorda vendibile) la frutta, il grano e l’orzo. In calo, il pomodoro per l’industria, il mais la soia e il girasole. Buoni anche i risultati di agriturismi del settore biologico.

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