Sisma, dimezzatele buste paga


TrcMODENA, 25 OTT. 2012 – Buste paga più che dimezzate ai terremotati, il Governo ha deciso che i contributi Inps sospesi da giugno devono essere pagati interamente entro il 16 dicembre. Se per le imposte Irpef è stato previsto un recupero a rate, il Governo tecnico si è invece “dimenticato” di rateizzare i contributi da versare agli enti previdenziali. Risultato, i lavoratori terremotati con stipendi da 1.300 euro, nella busta paga di novembre ne troveranno solamente 500. Beffardamente, il decreto si intitola “ulteriori disposizioni a favore delle zone terremotate”; se non interverranno correzioni, denuncia la presidente dei consulenti del lavoro, le trattenute finiranno per falcidiare le buste paga. Per il sisma in Abruzzo, invece, il trattamento è stato completamente diverso: riduzione del 60% delle imposte e recupero in 120 rate a partire dal prossimo dicembre. Anche i contadini sono sul piede di guerra. “Gli agricoltori non hanno ancora visto un soldo – dice Coldiretti – e adesso gli viene chiesto di versare tributi e contributi”. Sono 5mila le aziende agricole dell’Emilia Romagna danneggiate dal sisma, e 400 i milioni che dovranno versare sempre a metà dicembre e in un’unica soluzione.“Per molti sarà la fine”, aggiunge Coldiretti, pronta a portare in piazza i lavoratori dei campi. Intanto la Regione annuncia di aver sollecitato un emendamento perchè anche gli agricoltori possano usufruire della rateizzazione per le imprese. L’emendamento sarebbe anche già stato depositato.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet