Sisma, dalle coopsei studi di fattibilità


BOLOGNA, 31 LUG. 2013 – Sei studi di fattibilità donati ad altrettanti Comuni colpiti dal terremoto. Sei riletture dei territori a partire dalla loro storia, ma con l’obiettivo di guardare al futuro oltre l’emergenza. Il Fondo Cooperativo Terremoto Emilia promosso da Legacoop, Confcooperative e Agci, assieme a Cgil, Cisl e Uil, ha voluto contribuire anche così alla ricostruzione, rivitalizzando le aree storiche dei centri del cratere, con particolare attenzione agli spazi di aggregazione sociale, culturale ed economica. Una proposta collettiva, nata sotto lo slogan “Un’ora vale due” che si è trasformato in “Uno per quattro”.Agli studi di fattibilità sono stati destinati in totale 200 mila euro. La scelta del fondo è stata quella di dedicarsi ad aree non coperte da altri finanziamenti. Come San Possidonio, dove si punta a riqualificare via Matteotti, colonna vertebrale del paese. O Rovereto di Novi, in cui le cooperative di progettazione sono partite dalla Chiesa e dalla piazza per creare una Spina verde che metta in relazione centro abitato e zona rurale.

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