Sisma, dalla Ferrari 1,9 milioni alle famiglie


Dietro i 27 morti sul lavoro durante il terremoto ci sono altrettante famiglie che, oltre al dolore, devono far fronte anche ai problemi di tutti i giorni. Sulla soglia del nuovo Municipio di Mirandola aspettano Luca di Montezemolo, venuto a mantenere la promessa fatta subito dopo il sisma: quella di aiutare chi ha perso tutto, anche le risorse per andare avanti. E che in molti casi, dallo Stato, non ha avuto quasi niente. Già nel giugno del 2012 la Ferrari aveva raccolto, attraverso la messa all’asta di alcuni suoi cimeli, quasi 2 milioni di euro da devolvere direttamente alle famiglie: soldi rimasti impigliati per oltre un anno tra le maglie della burocrazia. Li ha portati ai destinatari con l’aiuto di Action Aid, associazione che interviene in aiuto delle popolazioni di cinquanta paesi colpiti da calamità naturali. I benefattori sono ricchi collezionisti di Ferrari, ma anche dipendenti dell’azienda che hanno donato quello che potevano, nell’anonimato. La fetta più grossa della donazione l’ha portata l’americano Benjamin Schloss, che ha acquistato una Ferrari 599XX per 1,4 milioni di euro. E poi musetti, motori, cerchioni: cimeli che, per i 67 beneficiari, si trasformano in assegni da 28mila euro. Nell’attesa che Felipe Massa e Fernando Alonso riescano a ripetere la bella sorpresa del luglio 2012, quando apparvero nelle zone terremotate per portare un sorriso tra le tendopoli.

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