Sisma, cig richiestada più di tremila aziende


MODENA, 30 AGO. 2012 – C’è chi dopo il terremoto vero e proprio, quello dello scorso maggio, ne attende un altro, questa volta di tipo economico. Nell’autunno ormai alle porte, passata la prima fase di emergenza, bisognerà infatti fare i conti con le inevitabili ripercussioni negative che il sisma ha generato a livello produttivo e occupazionale. E la Provincia, a questo proposito, ha fatto il punto sulle imprese modenesi che, a causa del fermo imposto dalle scosse, hanno presentato domanda di accesso agli ammortizzatori sociali: sono oltre tremila, per la precisione 3.336, con 33.555 lavoratori coinvolti. Di queste, 2.461 hanno chiesto di accedere alla misura regionale della cassa integrazione in deroga. Per la stragrande maggioranza, ben 2.082, hanno sede nel "cratere ristretto", che comprende tutti i comuni dell’Area nord, oltre a Carpi e Novi, per un totale di 11.108 lavoratori. La cassa integrazione straordinaria, della durata di 12 mesi, è stata attivata invece da 6 aziende, a favore di altri 470 lavoratori. Quella ordinaria, infine, interessa 577 realtà e 18 mila lavoratori. Ma solo per 10 aziende e relativi 77 lavoratori di quest’ultimo gruppo sono state attivate le proroghe per altre 13 settimane. Un numero contenuto che, secondo l’assessore provinciale Francesco Ori, rappresenta un segnale di fiducia degli imprenditori nella ripresa, nonostante le numerose incognite dei prossimi mesi per il mondo del commercio e del lavoro autonomo.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet