Sisma, a ottobre il monitoraggio del servizio civile


BOLOGNA – Partirà a breve il monitoraggio sui 500 giovani impegnati nel servizio civile nelle zone terremotate dell’Emilia. L’ha deciso il Comitato scientifico per la validazione del progetto sul servizio civile nelle zone del sisma del 2012, promosso dall’assessorato alle Politiche sociali della Regione con il dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna e il sostegno del Dipartimento della gioventù e del Servizio civile nazionale.

 

L’assessore Teresa Marzocchi ha sottolineato l’importanza della partecipazione dei giovani (“alto numero delle domande presentate”) e della “gestione coordinata degli enti privati, pubblici, locali e nazionali”, così come della “partecipazione integrata di giovani italiani e stranieri, la contemporaneità dei progetti di servizio civile nazionale e regionale. Ora – ha spiegato – vogliamo verificare gli esiti di quest’esperienza”.
“Lo sforzo – prosegue – vuole contribuire a ribadire e rilanciare l’importanza del servizio civile volontario come esperienza di crescita dei giovani e di impegno di cittadinanza attiva. Segnalo, inoltre, il sostegno del Dipartimento per la gioventù che apre lo sguardo oltre i confini territoriali e l’importanza del coinvolgimento dell’Università a garanzia di un contributo terzo e caratterizzato scientificamente”.
All’inizio di ottobre partirà un primo questionario online rivolto ai 500 giovani italiani e stranieri (età media 23 anni) che hanno partecipato ai progetti di servizio civile straordinario in ambito socio-educativo e culturale, avviati lo scorso aprile. L’analisi indaga il soddisfacimento dei bisogni formativi, le competenze acquisite, la percezione degli aspetti organizzativi e la crescita del senso di appartenenza e della cittadinanza attiva.

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