Sisma, 25mila in cassa integrazione


©Trc-TelemodenaMODENA, 5 LUG. 2012 – E’ sulle delocalizzazioni delle attività produttive e sui lavoratori in cassa integrazione che l’attenzione della Cgil di Modena si concentra maggiormente. Senza dimenticare il tema della sicurezza e della legalità quando si parla di ricostruzione. La fase della vera emergenza si sta allontanando, adesso il tema sul quale ci si deve concentrare è quello di una ripresa possibile per molti, in tempi veloci e con modalità chiare e trasparenti. Ed è pensando proprio alla trasparenza che la Camera del Lavoro di Modena ha realizzato nuovi spazi, all’interno del suo sito, dedicati interamente ai lavoratori terremotati.Ad oggi le persone che sono in cassa integrazione o che hanno bisogno di tutele sarebbero per il segretario modenese quasi 25mila. L’augurio è che non ci siano datori di lavoro che approfittino della situazione di difficoltà: il riferimento è, in particolare, nei confronti di un uso improprio del lavoro a chiamata. Intanto le sedi della Cgil di Mirandola e Finale hanno potuto riaprire i battenti. Molte altre operano comunque in tende o container. Un lavoro impegnativo quello del post terremoto per il sindacato che porta avanti parallelamente due sottoscrizioni, a livello locale con i lavoratori del settore pubblico e a livello nazionale con Cisl e Uil. I fondi saranno destinati in particolare a strutture per bambini ed anziani.

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