Sinfonia per un paese multietnico


BOLOGNA, 13 MAG. 2009 – "La musica ha dimostrato che le etnie non esistono, che possono convivere. L’Italia non può essere paragonata agli Usa, che le etnie li hanno fondati, ma lo stiamo diventando e dobbiamo rendercene conto. Troppo facile rispedire al mittente chi arriva disperato: chi delinque va messo in galera, ma non può essere la motivazione principale per il rifiuto". Giorgio Zagnoni, musicista e flautista, ha presentato l’Etno Jazz Pan Orchestra, l’orchestra multietnica che ha fondato a Bologna all’Auditorium Manzoni, dove sono in corso le prove per due concerti, il 28 maggio e il 16 giugno. L’Ejpo è formata da musicisti professionisti italiani e stranieri residenti in Italia provenienti da diverse culture musicali, come world music, jazz e musica antica.L’orchestra debutterà con un concerto, con il flautista bolognese solista, con un programma dedicato al Sud America: dal samba alla salsa cubana, dai capolavori del tango ai brani tradizionali di Messico, Cile e Venezuela, con arrangiamenti scritti dai musicisti della formazione (Nelson Machado, Enrico Guerzoni, Luca Campioni, Marco Forti, Marco Fabbri) con spazio all’improvvisazione dei solisti. Nel secondo concerto, diretto dal violinista magrebino Jamal Ouassini, il solista sarà Said Carabi, virtuoso del liuto arabo, per un repertorio di musiche etniche e classiche dei Paesi Arabi e dell’incrocio sonoro con la tradizione dell’Europa del Sud, (Italia, Spagna, Grecia, Turchia) fino all’Africa sub sahariana e all’India. L’orchestra tiene anche diversi seminari per studenti di elementari e medie inferiori, sia nelle scuole che con le prove aperte in teatro. Il programma delle iniziative al sito www.auditoriumanzoni.it.

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