Sindacati in difesa della legalità nella ricostruzione


BOLOGNA, 11 MAR. 2013 – A quasi dieci mesi dal terremoto e a poco più di otto dalla firma del Protocollo d’intesa di legalità per la ricostruzione, i sindacati regionali si rivolgono uniti al commissario Errani e alle istituzioni delle quattro province colpite dal sisma per fare un salto di qualità. Costituendo dei tavoli territoriali per monitorare la delicata fase attuativa delle norme anti-infiltrazione, in un’area in cui è prevista l’apertura di 37 mila cantieri.Cgil, Cisl e Uil hanno messo per iscritto in una lettera proposte precise per non sprecare gli effetti positivi derivanti dai provvedimenti che hanno innalzato al 100 per cento la copertura del costo per il ripristino degli immobili danneggiati. Visto che già in fase di smaltimento delle macerie sono emersi con evidenza i pericoli di infiltrazione della criminalità organizzata nei lavori di ricostruzione post terremoto. In materia di appalti pubblici è necessario lo svolgimento di di gare con la modalità dell’offerta più vantaggiosa. Vengono poi proposte stazioni appaltanti uniche, accorpando i singoli comuni nell’ambito delle Unioni. E terza richiesta dei sindacati, nell’ambito delle procedure relative al Durc, è quella di verificare la regolarità della manodopera, evitando il proliferare di partite Iva.

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