Sindacati e addetti: “Cercom non deve chiudere”


Monta la preoccupazione tra Filctem-Cgil di Ravenna, Femca-Cisl di Ferrara, la Rsu e tutti i lavoratori della Cercom per la proroga della cassa integrazione a zero ore dello stabilimento Cercom di Filo di Argenta. Cercom è uno stabilimento e marchio di Serenissima Cir, gruppo reggiano di industrie ceramiche di piastrelle con sede a Casalgrande e siti produttivi a Rubiera, Roteglia e a Olbia in Sardegna, oltre alla Cercom di Filo.

La crisi sta comportando da gennaio sullo stabilimento al confine tra Ferrara e Ravenna la totale fermata produttiva, con prospettive preoccupanti per i circa 90 lavoratori. Per sindacato e lavoratori “se non dovesse riaprirsi il mercato con conseguente ripresa della produzione”, il gruppo potrebbe decidere “di investire definitivamente sui rimanenti siti produttivi che già oggi hanno preso in carico anche le classiche produzioni svolte sino a dicembre scorso alla Cercom”.

Cercom fu acquisita nel 2005 da Serenissima Cir dopo il fallimento della Coop Costruttori e comportò successivamente la chiusura del sito storico di Porto Garibaldi per investire solo sullo stabilimento di Filo, più moderno e più di prospettiva per il futuro del marchio. E quella fase vide alcuni occupati perdere il lavoro.

“Non vogliamo che la storia si ripeta, non vogliamo, pur nel comprendere il difficile periodo economico, che a pagare siano sempre i soliti”, dicono Filctem, Femca, Rsu e addetti in una nota comune chiedendo alla proprietà “di condividere strumenti che possano consentire di mantenere vivi tutti gli stabilimenti, evitando scelte semplicistiche ma ricorrendo a soluzioni, per quanto più di difficile gestione, che possano far traghettare tutti i lavoratori verso una piena ripresa del lavoro”.

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