Silvio D’Arzo torna in libreria in occasione dei suoi 90 anni


REGGIO EMILIA, 2 FEB. 2010 – Si sta avvicianando il novantesimo compleanno dello lo scrittore Ezio Comparoni, più noto con lo pseudonimo di Silvio D’Arzo, che il 6 febbraio del 1920 nasceva a Reggio Emilia. E per festeggiarlo nel migliore dei modi, la Mup Editore pubblica alcuni titoli oggi fuori catalogo e quasi introvabili. Esauriti o abbandonati, molti libri di D’Arzo non circolano più da anni e per questo la casa editrice di Parma, che nel 2003 aveva raccolto in un volume di oltre mille pagine l’opera omnia dello scrittore reggiano e l’anno successivo l’intero carteggio, ha pensato di ripubblicare non solo il più noto – "Casa d’altri" – ma anche titoli meno conosciuti al grande pubblico come Penny Wirton e sua madre e Il pinguino senza frac, che sarà in libreria a partire dalla prossima primavera, e il romanzo All’insegna del Buon Corsiero, in stampa per il prossimo l’autunno.D’Arzo nacque a Reggio, dove morì prematuramente nel 1952 e dove ha vissuto tutta la sua vita con la madre in modeste condizioni economiche. A soli quindici anni dette alle stampe un volume di versi e uno di racconti; è invece del ’42 la pubblicazione dell’unico romanzo in vita: “All’insegna del Buon Corsiero”. D’Arzo è stato un autore di culto per lettori d’eccezione, da Montale a Bertolucci, da Pasolini a Tondelli. Sarà lo stesso Montale, in un articolo apparso sul “Corriere della Sera” il 10 marzo del 1954, a definire Casa d’altri “un racconto perfetto”.Protagonisti del libro sono un prete di montagna e una vecchia contadina che, arrivata al termine della sua vita, cerca tra le pieghe della fede una via d’uscita dal mondo. La domanda che la vecchia Zelinda deve rivolgere al prete è la spinta che conduce il racconto verso la fine, con una tensione creata non dai fatti ma dal ritmo della scrittura, attraverso una prosodia ossessiva, musicale. Silvio D’Arzo riesce a dare il tono al racconto tra “sospensione e silenzio” con questi due vecchi che affrontano in due modi diversi la morte, in un mondo “ostile”, diventato all’improvviso “casa d’altri”. A far da sfondo a queste due solitudini lo scenario dei monti dell’Appennino tosco-emiliano, paesaggio che D’Arzo reinventa mescolando riti funebri di altre regioni, consuetudini di altri tempi."Casa d’altri" torna in libreria nel mese di febbraio, mentre altri titoli di D’Arzo verranno ripubblicati da Mup Editore nel corso del 2010. Sono "Il pinguino senza frac" e "Penny Wirton e sua madre", disponibili a partire da marzo, e "All’insegna del Buon Corsiero", in uscita a settembre.

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