La sigaretta del futuro a Bologna


La sigaretta di nuova generazione, che verrà prodotta nello stabilimento di Valsamoggia (Bologna), è stata presentata ufficialmente a Losanna la scorsa settimana agli investitori Philip Morris. La chiave del prodotto, che già quest’anno sarà introdotto in due città test, una in Giappone e una in Italia, sarà ‘Iqos’, un device – ricaricabile con presa usb e in vari colori – attraverso cui consumare le ‘Marlboro HeatStick’, sorta di piccole bionde contenenti tabacco ma non destinate a bruciare: inserite in ‘Iqos’ le stick vengono solamente scaldate, producendo un consistente vapore, senza gli scarti della combustione. Cuore produttivo di Iqos sarà il bolognese: qui sorgerà lo stabilimento su un’area di circa 310mila mq – per cui il Comune di Valsamoggia ha appena autorizzato i lavori – e si svolge anche la fase produttiva pilota in uno stabilimento a Zola Predosa. L’investimento complessivo ammonta fino a 500 milioni, che serviranno per la costruzione da zero di quella che sarà la prima fabbrica della multinazionale nel mondo, di “prodotti a potenziale rischio ridotto”.

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