Sicurezza urbana: l’Emilia-Romagna si affida alla tecnologia


3 LUG 2009 – La sicurezza ha molte facce e una è quella garantita quotidianamente sulle strade delle città dalle amministrazioni locali e dalla polizia municipale. Per facilitare questi delicati compiti la regione ha messo a disposizione una serie di nuove tecnologie che sono state illustrate oggi. Un software per raccogliere i dati di ordinario degrado urbano (dalla panchina divelta alla buca nella strada) e per monitorare la gestione dell’intervento dalla segnalazione iniziale alla soluzione del problema. Un nuovo programma per rendere più tempestiva, omogenea e facilmente consultabile la raccolta dei dati sugli incidenti stradali che da luglio passa dal’Istat alla Regione. E ancora: un’applicazione per allertare simultaneamente, in caso di incidente stradale, la centrale operativa del 118 e quella della polizia locale, così da ridurre i tempi di intervento sul luogo del sinistro. Sono solo alcuni degli esempi delle nuove opportunità offerte da Lepida e R3, le nuove infrastrutture telematiche della Regione Emilia-Romagna, per migliorare l’attività della polizia locale e rendere più sicure le nostre città. Il punto viene fatto oggi a Bologna nel corso del convegno “Le nuove tecnologie per la Polizia locale di domani” nel corso del quale vengono illustrati cinque nuovi progetti della Polizia locale resi possibili proprio dall’uso delle nuove tecnologie e da nuovi modelli organizzativi. Progetti già in corso in alcuni Comuni emiliano-romagnoli e che potranno essere successivamente estesi a tutta la regione. Incidenti stradali: 118 e polizia municipale insieme sul luogo del sinistro a Gualtieri, Luzzara, Reggiolo, Bagnolo in Piano, Guastalla e Novellara.Il 66% degli incidenti stradali viene rilevato dalle Polizie locali. Da qui l’idea di un progetto per integrare (attraverso la rete radiomobile regionale R3) le Centrali operative del 118 e della Polizia municipale per permettere l’attivazione simultanea dei due servizi, ridurre i tempi di intervento, migliorare la collaborazione e la gestione dell’incidente. Attualmente infatti la segnalazione di un sinistro con morti o feriti viene fatta subito al 118, ma non esiste un protocollo preciso per l’allertamento degli organi di Polizia, che spesso arrivano sul posto in un secondo momento. Con questo progetto ogni incidente stradale comparirà contemporaneamente sia sul sistema informativo del 118 che su quello della centrale operativa della Polizia municipale. Questa si impegnerà ad inviare subito una pattuglia sul posto o, in caso di impossibilità, ad allertare le forze di Polizia dello Stato. L’esperienza è già in corso nei Comuni dell’Associazione Bassa Reggiana : Gualtieri, Luzzara, Reggiolo, Bagnolo in Piano, Guastalla e Novellara.Degrado urbano: un sistema per non “lasciare indietro” nessuna segnalazione a Modena e ad Argenta Si tratta dei tipici interventi che “fanno sicurezza”. La buca nella strada, il cassonetto bruciato, la panchina divelta: ordinarie forme di degrado urbano che se correttamente gestite contribuiscono a rendere più vivibili e sicure le nostre città. Questo programma permette di raccogliere tutti gli esposti che arrivano alla Polizia municipale (per lettera, telefono , internet o di persona) e di gestirne l’iter, tracciando i vari passaggi. Il sistema prevede anche la possibilità di inviare risposte ai cittadini e , per questi, di interagire via internet. Il progetto “Ril.Fe.De.Ur” è già in corso a Modena e ad Argenta (FE). Furti e smarrimenti: denuncie più semplici e veloci per chi si rivolge alla polizia municipale a Forlì, San Lazzaro (BO) e a Faenza (RA).Sempre più spesso i cittadini si rivolgono alla Polizia municipale per denunciare furti e smarrimenti. Talvolta è una scelta, altre una necessità specie nei piccoli Comuni che non dispongono di una stazione dei Carabinieri o di una sede della Polizia di Stato. Ora un nuovo software permetterà di raccogliere questi dati nel modo più rapido ed efficiente e, soprattutto, di dialogare con il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno. Un servizio migliore al cittadino dunque, ma anche un supporto alle Forze di Polizia nel contrasto alla criminalità. Il sistema “Archimede” è già in funzione a Forlì, San Lazzaro (BO) e a Faenza (RA).Incidenti stradali: raccolta dei dati più tempestiva con il progetto mister della RegioneDa questo mese di luglio la raccolta dei dati sugli incidenti stradali passa, grazie a una convenzione con l’Istat, alla Regione, in collaborazione con le Province, (cui arrivano le segnalazioni delle Polizie municipali). Il nuovo programma Inciweb 2.0 permetterà di raccogliere questi dati in modo tempestivo, omogeneo e immediatamente consultabile, importando anche quelli inviati dalla Polizia stradale e dai Carabinieri. Una piattaforma che prevede anche procedure di controllo incrociate e l’integrazione con i dati sanitari.Vigili senza più taccuino: nasce il palmare per dare un servizio migliore ai cittadini a Brescello, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di Sotto e Poviglio.Va in pensione il vecchio taccuino del vigile urbano. Ora gli agenti di polizia municipale si dotano di un ”tablet PC”, un palmare che permetterà di velocizzare le procedure e la trasmissione delle denuncie e segnalazioni, ma anche di dare risposte più complete ed esaustive ai cittadini grazie all’accesso a un database centralizzato. Uno strumento informatico raffinato (che funziona tramite la rete wireless comunale), che all’occasione si può trasformare in un semplice blocco per gli appunti. Il Progetto “On Road” è in corso nei Comuni del Corpo Terre del Tricolore (RE): Brescello, Cadelbosco di Sopra, Castelnovo di Sotto e Poviglio.Cosa è la Rete R3Con Lepida ( la rete in fibra ottica che collega tutti gli enti locali, le aziende sanitarie e le università della regione) e R3 (la nuova rete di radiocomunicazione in digitale per la comunicazione mobile professionale), l’Emilia-Romagna è la prima Regione italiana a dotarsi di una rete radiomobile autonoma concepita ad hoc e dedicata ai servizi per le emergenze sanitarie, la protezione civile e la sicurezza. Con Lepida ed R3 l’Emilia-Romagna può contare su una infrastruttura telematica capace di prestazioni integrate e multicanali con la convergenza di trasmissione voce e dati. La rete R3 in particolare adotta la stessa tecnologia a standard europeo Tetra con la quale verrà realizzata la nuova rete interforze di Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato.

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